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Palazzo Ducale: Luca Bizzarri verso l'addio?

L'attore è il presidente della fondazione ma oggi, ad elezioni concluse, nonostante sia stato riconfermato lo stesso sindaco, il suo ruolo sembra in bilico. Bizzarri: "I motivi per cambiare possono essere molti. Se lascerò il mio incarico Genova avrà un Ducale ancora migliore di quello che trovai"

"I motivi per cambiare possono essere molti, credo sia più giusto chiederlo a chi, eventualmente, cambierà. Quello che voglio dire è che ha tutto il diritto di farlo". Così Luca Bizzarri a GenovaToday circa la sua carica in bilico da presidente della fondazione di Palazzo Ducale. Nel giorno della presentazione della nuova giunta del Bucci bis, non è uscito un nome per l'assessorato alla Cultura - le cui deleghe rimarranno per ora dal sindaco - e, sul caso Ducale, Bucci si è espresso genericamente: "Tutti gli enti partecipati, tra cui le società che riguardano la Cultura hanno tutte un rinnovo degli organici, devono averlo, non faremo altro che fare i rinnovi. Alcune persone saranno confermate e altre probabilmente no ma questo è normale, nulla di diverso e di trascendentale nel fare quello che dobbiamo fare per legge. Non abbiamo ancora preso nessuna decisione". 

Dopo le voci e le indiscrezioni a mezzo stampa, però, l'attore genovese è intervenuto questa mattina con un post sulla sua pagina Facebook. "A elezioni concluse potrebbero cambiare delle cose nel cda del Ducale, e tra qualche giorno dovrebbe o potrebbe concludersi la mia esperienza a palazzo Ducale".

Fermo che, ricoprendo una carica pubblica, se gli chiedessero di restare lui rimarrebbe, Bizzarri pensa già al congedo: "Prima di tutto vorrei ringraziare quelli che hanno lavorato con me al Palazzo in questi anni che sono stati complessi, a volte impossibili. Dentro il Ducale ci sono tante persone valide e innamorate del loro lavoro, sono un valore per la città".

Poi passa ai ringraziamenti istituzionali: "Il comune di Genova e la regione Liguria, che mi hanno supportato e sopportato per questi anni". E traccia i risultati di questi anni difficili di pandemia: "Sono certo di una cosa, se lascerò il mio incarico Genova avrà un Ducale ancora migliore di quello che trovai, sia dal punto di vista estetico (abbiamo ristrutturato per quasi un milione di euro, rifacendo le facciate che ne avevano molto bisogno), sia dal punto di vista della collezione che è aumentata con l'arrivo di opere per quasi due milioni di euro, sia per il posizionamento nazionale e internazionale".

Ma il presidente Bizzarri, tuttora in carica, non se ne vanta in prima persona: "Non è stato merito mio, ma di chi ha lavorato e soprattutto di Serena Bertolucci, la direttrice che ho avuto il solo merito di convincere a venire da noi. Lei, sì, è e sarà indispensabile per la crescita del Palazzo e la crescita del Palazzo è la crescita della città".

Sul motivo di un possibile addio Luca Bizzarri resta vago: "La mia soddisfazione, quindi, è che se finirà questa esperienza non sarà perché abbiamo lavorato male, ma per altri motivi, ci tengo a dirlo, che sono legittimi. Sicuramente il mio mestiere e qualche mia presa di posizione non sono piaciuti a qualche esponente di centro destra, così come a qualche esponente di centro sinistra, e devo dire che non solo non mi sento di esserne dispiaciuto, ma credo significhi che ho avuto la piena libertà di esprimermi senza dover rendere conto delle mie opinioni ma solo dei risultati. La mia permanenza o meno conta poco, conta l'attenzione che si deve avere verso la più grande istituzione culturale della Liguria e una delle più importanti del paese. Quell'attenzione ha il nome di Serena, teniamocela stretta".

Se i destini di palazzo Ducale e di Luca Bizzarri si divideranno, il presidente lascia con un grande obiettivo quasi raggiunto: "C'è finalmente un progetto approvato per l'apertura al pubblico della torre Grimaldina, è stato il mio punto d'arrivo dal primo giorno, dalla prima volta che sono salito sulla torre rischiando l'osso del collo e ho visto la Città che si vede da lassù. Se resterò, se arriverà qualcun altro, quel progetto deve essere portato avanti, perché il fatto che uno dei più importanti monumenti della città sia totalmente inaccessibile è un peccato, un errore blu, una cosa senza senso".

Al lungo post affidato ai social, ha risposto pubblicamente anche la direttrice Serena Bertolucci, dimostrando solidarietà a Bizzarri: "È stato fatto tanto, ma tutto è possibile solo se si gode di una fiducia illuminata come quella che tu mi hai dato. E non è cosa da poco. Perché significa credere ostinatamente nella competenza dei tecnici, nella preparazione, nelle potenzialità, nello studio, insomma in tutto ciò che permette di costruire cultura, che nn è un giacimento, che nn è petrolio, che nn è l’effimero di un evento, che nn sono numeri. Ma è costruire ogni singolo giorno. Con fatica. Con la competenza dei collaboratori del Ducale. Anche quella non si improvvisa".

La direttrice conclude: "Qualsiasi sia la nostra strada futura - perché no, neppure io sono indispensabile - sarà certo sulla scorta degli entusiasmanti e complicati chilometri percorsi insieme. Grazie ancora".

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