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Linea merci tra Sampierdarena e Certosa, la Regione dispone la valutazione d'impatto ambientale

Dopo le proteste di cittadini, comitati e opposizione, la giunta ha disposto una Via per analizzare le ripercussioni che il cantiere - finalizzato a riattivare una linea dismessa da anni - avrà sui quartieri

Il progetto di adeguamento della linea ferroviaria del Campasso sarà sottoposto alla procedura di valutazione di impatto ambientale. Lo ha deciso la giunta regionale della Liguria dopo gli incontrino i comitati di quartiere e i capigruppo in Consiglio, dando seguito alle obiezioni che gli stessi cittadini e alcuni consiglieri avevano sollevato in relazione all’inquinamento ambientale e acustico del cantiere e della linea stessa una volta in funzione.

Il progetto prevede la riattivazione della linea ferroviaria tra la Galleria Facchini 1 e parco Campasso - imbocco sud Galleria Sampierdarena, il tratto che collega il porto a Fegino e anche al Terzo Valico. . L’intervento consente il ripristino della funzionalità della linea esistente, oggi dismessa, sfruttando il tracciato esistente tra il bivio Fegino e il porto di Genova attraverso l’abitato di Rivarolo e di Sampierdarena, sfruttando le gallerie esistenti Campasso e Sampierdarena. Il progetto prevede anche la rimessa in servizio del grande parco ferroviario del Campasso, anch’esso dismesso da qualche anno.

Per la giunta, dalla realizzazione dell’opera, localizzata in ambito urbano di elevata densità, “emergono probabili impatti negativi e significativi sull’ambiente, che risultano insufficientemente trattati e in modo non adeguato riguardo, in particolare, al clima acustico-vibrazionale”, e anche gli interventi relativi al parco Campasso, “che prevedono la realizzazione di un sistema di smaltimento delle acque meteoriche di area dedicata al transito di vagoni che possono contenere merci pericolose, risultano inammissibili ai sensi dell’art. 94 comma 4 del d.lgs. 152/06 e s.m.i. (lettere d) ed m)) ed in contrasto con l’art. 21 comma 5 delle Norme di Attuazione del PTA vigente, in quanto ricadenti all’interno dell’area di rispetto di pozzi ad uso idropotabile”.

Dubbi sono stati sollevati anche per la complessità del cantiere stesso, che si sviluppa in concomitanza con quello finalizzato al prolungamento della metro nel tratto Brin-Canepari ed è inserito in un'area densamente popolata.

«La linea passa da Sampierdarena in gran parte in galleria, sotto le abitazioni e l’ospedale di Villa Scassi, attraversa il Parco del Campasso e prosegue all’interno “di un viale di abitazioni”(via Canepari e via Rossini), con i cittadini che dovranno convivere con anni di cantiere e con l’esercizio della metropolitana e della nuova linea ferroviaria - aveva fatto notare il Comitato Liberi Cittadini di Certosa, presieduto da Enrico d’Agostino - Noi sosteniamo il trasporto su rotaia rispetto alla strada, ma un’opera di queste dimensioni, con la possibilità di transito di merci pericolose, non è sopportabile per il territorio senza interventi adeguati di tutela.

Chiediamo la presentazione pubblica del progetto e la convocazione di un Tavolo con Rfi, Cociv e il commissario straordinario di governo per il nodo di Genova. Proponiamo di valutare un percorso ferroviario alternativo, che partendo dal Porto, utilizzi il Parco Fuorimuro e la Linea Sommergibile già collegata con le reti di valico».

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