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Al Lagaccio gli anti-funivia. Piciocchi: “Nessuno ha titolo per parlarne”

Un centinaio di persone si sono riunite a Casa Gavoglio per dire no alla funivia: "Inutile per la collettività, dannosa per il quartiere e non sostenibile". L'assessore ai Lavori Pubblici Piciocchi replica: "Non ci sono ancora i progetti, oggi non c'è nessuno - neppure il sottoscritto - che ha titolo per potere parlare con piena cognizione di causa su questa questione"

Vogliono restare "Con i piedi per terra". Il comitato di residenti del Lagaccio che dice no alla funivia, sotto questo nome, si è riunito ieri sera, mercoledì 20 aprile, per la prima volta in assemblea pubblica. Per i contrari il progetto della cabinovia, che dovrebbe attraversare il quartiere, passando sopra le case, per collegare la stazione Marittima con forte Begato, è "inutile per la collettività, dannosa e non sostenibile".

Nonostante non ci siano ancora i progetti da visionare, sulla base di un rendering dell'opera, i cittadini giudicano l'opera antieconomica (costo previsto 35 milioni), potenzialmente pericolosa, fastidiosa e inquinante, inutile per gli abitanti del quartiere e i genovesi che hanno già a disposizione la cremagliera storica e la funicolare Zecca-Righi. Per il comitato, in due parole: un eco-mostro.

L'ampia partecipazione all'assemblea pubblica ha suscitato un commento Facebook dell'assessore ai Lavori Pubblici, Pietro Piciocchi: "Non abbiamo ancora il progetto, perché siamo in procedura di gara per l'individuazione della soluzione migliore, e già si organizzano assemblee per illustrarlo - beato chi ha il dono della profezia - e per dire che non la si vuole e che si è contrari a prescindere", scrive in un post. "La prossima volta, se qualcuno davvero ha il piacere di dialogare con l'amministrazione e ci invitano, molto volentieri ci andiamo a confrontare con i cittadini perplessi".

Poi l'assessore elenca alcune cose fatte: riqualificazione della caserma Gavoglio e realizzazione del nuovo parco urbano, ristrutturazione della rimessa ex Sati, costruzione del nuovo ponte Don Acciai, realizzazione del nuovo parcheggio sotto il ponte, allargamento di Via del Lagaccio, realizzazione del nuovo Asilo Birullò all'interno della ex caserma Gavoglio, rifacimento del campo di calcio Felice Ceravolo.

Tra un botta e risposta con gli utenti che contestasno al Comune di essere partiti con le procedure di gara senza interpellare cittadini e associazioni sul territorio, Piciocchi chiude la discussione social: "Quando ci saranno i progetti e avremo qualcosa di concreto, progetti che dovranno essere approvati dalla futura giunta, allora molto volentieri ne potremo discutere. Oggi non c'è nessuno - neppure il sottoscritto - che ha titolo per potere parlare con piena cognizione di causa su questa questione".

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