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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Attualità Campo Ligure

Come rivedere la puntata di Kilimangiaro su Rai 3 dedicata a Campo Ligure

Il comune rappresenta la Liguria nella sfida per il "borgo dei borghi"

Puntata speciale quella di "Kilimangiaro" andata in onda ieri, domenica 15 gennaio, su Rai Tre: il programma condotto da Camila Raznovich va alla scoperta delle meraviglie del mondo e questa volta si è soffermato anche sulla Liguria, in particolare su Campo Ligure, unico comune che rappresenta la nostra regione nella sfida per il "borgo dei borghi" lanciata dallo show e arrivata alla decima edizione.

È possibile rivedere il programma cliccando qui (si inizia a parlare di Campo Ligure dal minuto 14,40 circa). 

A parlare alle telecamere, gli stessi residenti del borgo come Marzia Pastorino, 24 anni, insegnante: "Il borgo è situato nel Parco del Beigua, a cavallo dell'Appennino ligure. Dal 2015 il parco è stato riconosciuto come sito Unesco. Sono nata e cresciuta a Campo Ligure anche se mi sono spesso dovuta allontanare per lavoro, ho sempre deciso di tornare. Ancora oggi non vedo l'ora di tornare a casa la sera per respirare la tranquillità e la pace che solo questo borgo mi può donare". 

"Il toponimo Campo deriva da un antico accampamento militare di età romana trasformato poi in campo freddo - dice Gianluca Ottonello, 22 anni, accompagnatore turistico - è divenuto Campo Ligure a seguito dell'unità d'Italia. È il paese che mi ha fatto capire cosa vuol dire amare l'arte, la cultura e la natura. Senza Campo non sarei quello che sono".

"Campo Ligure - dice un turista inglese intervistato - è bellissima perché c'è qualcosa di nuovo dietro ogni angolo". 

E poi il castello con la sua torre, la neviera per accumulare la neve d'inverno in modo da conservare i cibi d'estate, le sue antiche bellezze architettoniche. L'arte, con le interviste allo scultore di legno Gianfranco Timossi, la chiesa dedicata alla natività di Maria Vergine edificata a fine '700 in stile tardo barocco con opere del pittore campese Bernardo Strozzi, le storie con la coppia sposata in quella parrocchia esattamente 52 anni fa. E poi infine la filigrana: "Campo Ligure è il centro nazionale di questo artigianato - dice Davide Oddone, 44 anni, filigranista - e uno dei maggiori centri europei già da fine '800. La filigrana è una tecnica orafa che prende il nome da un filo granato, principalmente d'argento o in oro, composto a sua volta da due piccoli fili sottili attorcigliati e laminati. A Campo Ligure non c'è mai stata una scuola, io come tanti ho seguito una tradizione famigliare iniziata da mio bisnonno, poi mia nonna e mia mamma che mi ha insegnato questa lavorazione in bottega. Mi piace quando i clienti mi chiedono qualche pezzo unico su disegni fatti da loro, per realizzare oggetti che magari vanno a finire anche dall'altra parte del mondo". La telecamera passa per il museo della filigrana, infine, che racchiude più di 200 opere provenienti da quattro continenti: la collezione è tra le più importanti al mondo.

Come non parlare poi della gastronomia: a Campo Ligure quasi ognuno ha il suo orto, ed è famosa la coltivazione dei 'gancetti' di Campo Ligure, un ortaggio antico utilizzato soprattutto per fare i polpettoni, famosi anche fuori dal borgo. 

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