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Torna GenovaJeans: 50mila euro a favore del comitato, museo e laboratorio

Verrà creato un laboratorio del jeans in via Prè e la realizzazione del Museo del Jeans nel riqualificato edificio del Metellino

Dopo il via libera dalla giunta comunale, su proposta del vicesindaco e assessore al Bilancio Pietro Piciocchi, sentita la consigliera delegata ai Grandi Eventi Federica Cavalleri, entra nel vivo il progetto Genova Jeans con la creazione di un laboratorio del jeans in via Prè e la realizzazione del Museo del Jeans nel riqualificato edificio del Metellino. 

La giunta ha deliberato il contributo di 50mila euro a favore del comitato che si occupa del project management di GenovaJeans e per la fase di startup del Laboratorio del Jeans, in via di Pré 129 e 131r curando animazioni, workshop ed eventi per attrarvi aspiranti "artigiani del jeans".

"L’amministrazione crede in questo progetto - dichiara il vicesindaco Piciocchi - sul quale sono state gettate ingiustificate ombre in passato, un progetto che ha enormi potenzialità per fare emergere Genova in un asset di sviluppo economico, quello della moda, in cui la nostra città, dove è nato il jeans, non è ancora presente".

"Desidero che il progetto venga quanto prima illustrato in un'apposita commissione, alla presenza anche dell’assessore al Commercio e Artigianato Bordilli, che ho chiesto al presidente del consiglio di calendarizzare non appena possibile. Auspico un atteggiamento costruttivo da parte di tutti nel comune obiettivo di offrire alla nostra città sempre nuovi filoni di sviluppo. Nel progetto avranno un ruolo di primo piano tutti gli attori del mondo produttivo, dell’artigianato e della filiera della moda, un’occasione di crescita per le imprese locali".

A ottobre, dal 5 all’8, è prevista l’organizzazione di una serie di incontri B2B con imprese e stakeholders del comporto della moda, con una particolare attenzione alle produzioni ambientalmente sostenibili e alla cultura del riuso dei materiali. 

Il Pd: "Giunta Bucci sia trasparente per evitare il disastro della prima edizione"

"Dopo un primo fallimento, la giunta Bucci sceglie di ripetere un evento che si è rivelato disastroso nella sua prima edizione - è il commento del Pd genovese -. La manifestazione GenovaJeans del settembre 2021 è infatti stata un mirabile esempio di cattiva gestione delle risorse pubbliche, di scarsa trasparenza e di incapacità organizzativa".

"L'evento, su cui inizialmente l'amministrazione Bucci aveva deciso di investire 100.000 euro, era finito infatti per costare al Comune più di 600.000 euro, per un totale di 1,2 milioni di spesa pubblica. Delle 30 aziende del settore invitate a partecipare, solo due presero parte all'evento. Allo stesso modo, si era assistito ad una fuga degli sponsor privati, che alla fine contribuirono con la risibile cifra di 70.000 euro. L'evento costò più di 100 euro per ognuno dei (pochi) partecipanti. Queste cifre sono oggi oggetto di una doppia indagine di Corte dei Conti e Procura di Genova. Con queste premesse, sembra incredibile che la giunta perseveri su questa strada. Crediamo che le cittadine e i cittadini genovesi meritino maggior trasparenza nell'uso che l'amministrazione fa delle risorse pubbliche e siamo convinti che un'offerta culturale di qualità passi per eventi forse meno "scenografici" ma inseriti in un programma più costante e diffuso sul territorio cittadino". 

Il Pd fa sapere di aver chiesto lo scorso ottobre la convocazione di una commissione per poter discutere in sala rossa dell'eventuale progetto di una edizione di Genova Jeans nel 2023, oggi confermata: "Nessuna risposta però è arrivata in questi mesi da parte di Bucci, Piciocchi e Bordilli. Serve fare chiarezza sull'organizzazione di questa seconda edizione, affinché i genovesi non si debbano trovare nuovamente a dover pagare le spese salate di scelte sbagliate da parte della giunta Bucci" concludono i dem.

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