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Il messaggio di allarme per una grave emergenza in arrivo sui nostri cellulari

La Liguria coinvolta dalla sperimentazione del nuovo sistema It-alert con una prova alle ore 12 del 27 settembre, in futuro avviserà in caso di emergenze

Intorno alle ore 12 di mercoledì 27 settembre, sui cellulari di coloro che si troveranno in Liguria, arriverà un messaggio di test del nuovo sistema di allarme pubblico nazionale gestito dalla Protezione Civile che, tramite questo sistema, invierà uno squillo alla popolazione per segnalare le emergenze.

"Tra gli obiettivi del test It-alert - spiega l'assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone - quello di fare conoscere preventivamente il nuovo sistema a coloro che potrebbero essere coinvolti in situazioni di emergenza. Un'operazione supportata e seguita da Regione Liguria, che servirà a verificare il funzionamento del segnale in relazione alle diverse tipologie di telefono e di sistemi operativi, nonché raccogliere indicazioni dagli utenti, tramite un questionario, per implementare il servizio. Data l'importanza del progetto per la nostra regione, abbiamo ritenuto doveroso, insieme al Dipartimento nazionale, spostare la data dal 26 settembre al giorno successivo per evitare la concomitanza con la chiusura del Salone Nautico, evento internazionale che avrebbe potuto condizionare l'esito positivo del test. Nei prossimi giorni comunicheremo le date e le modalità delle successive giornate preparatorie rivolte alla Protezione Civile regionale".

Nello specifico, It-alert si attiverà su telefoni accesi e con connessione telefonica. Il segnale, che è attualmente in fase di sperimentazione, consentirà una volta operativo di mandare sui dispositivi presenti nella zona interessata dall’evento calamitoso informazioni sulla situazione di pericolo reale o potenziale.

Come funziona It-Alert

Come si legge sul sito ufficiale della Protezione civile nazionale It-alert è un servizio pubblico che, inviando messaggi sui dispositivi presenti nell’area interessata da una grave emergenza o da un evento catastrofico imminente o in corso, favorisce l’informazione tempestiva alle persone potenzialmente coinvolte, con l’obiettivo di minimizzare l'esposizione individuale e collettiva al pericolo. I messaggi viaggiano attraverso cell-broadcast. Ogni dispositivo mobile connesso alle celle delle reti degli operatori di telefonia mobile, se acceso, può ricevere un messaggio It-alert. Grazie alla tecnologia cell-broadcast i messaggi possono essere inviati all’interno di un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine, capaci di delimitare un’area il più possibile corrispondente a quella interessata dall'emergenza. Il cell-broadcast funziona anche in casi di campo limitato o in casi di saturazione della banda telefonica. I dispositivi non ricevono i messaggi se sono spenti o se privi di campo e potrebbero non suonare se con suoneria silenziata. Sebbene non sia necessario scaricare alcuna app per ricevere i messaggi It-alert, in alcuni casi potrebbe essere necessaria una preventiva verifica della configurazione del dispositivo come nel caso sia stato effettuato il ripristino di un back up o se si sta utilizzando una vecchia versione del sistema operativo.

Per quali eventi viene utilizzato 

Al momento, It-alert è ancora in fase di sperimentazione. Quando sarà operativo, sarà impiegato per le seguenti tipologie di rischio nel campo della protezione civile, previste al momento dalla Direttiva del 7 febbraio 2023:

  • Maremoto generato da un sisma
  • Collasso di una grande diga.
  • Attività vulcanica, relativamente ai vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli.
  • Incidenti nucleari o situazione di emergenza radiologica.
  • Incidenti rilevanti in stabilimenti soggetti al decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 (Direttiva Seveso).
  • Precipitazioni intense.

I dati di chi riceve il messaggio 

Nessun dato personale di chi riceve il messaggio viene in alcun modo trattato (raccolto, archiviato, consultato, ecc.). Infatti, i messaggi It-alert viaggiano attraverso il sistema di cell-broadcast. Questa tecnologia consente agli operatori telefonici di inviare messaggi a chiunque - indistintamente e impersonalmente - si trovi in prossimità dell’area interessata coperta da specifiche celle di trasmissione della rete cellulare di uno specifico territorio. Il sistema è unidirezionale (dall’operatore telefonico al dispositivo) e non consente di ricevere alcun tipo di dato di ritorno o feedback dai cellulari raggiunti. Ciò significa che nessun dato personale di chi riceve il messaggio viene trattato in alcun modo dal Dipartimento della Protezione Civile e dall’operatore telefonico di riferimento.

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