Il Gimyf riparte il 22 settembre, il direttore artistico: «La cultura è un bene di prima necessità»

L'intervista al direttore artistico del Genova International Music Youth Festival Lorenzo Tazzieri

Lorenzo Tazzieri

Non ha esitazioni Lorenzo Tazzieri, direttore d'orchestra e direttore artistico del Gimyf - Genova International Music Youth Festival (di cui GenovaToday è media partner): «La cultura è un bene di prima necessità che ha la capacità di produrre utili». E dunque sì, di cultura si vive, e si sopravvive anche al Covid. Come? Creando una rete di contatti e scambi a livello internazionale pronta a sostenere gli artisti, specie i giovanissimi. Come quelli che si esibiranno il 22 settembre alle 21 a Palazzo Ducale: Claudia Vento, Monica Zhang e Alessandro Trivigno sono tre talenti under 16 che faranno tornare la musica del festival nelle sale genovesi, dopo il lockdown e dopo lo spettacolo di luglio al Porto Antico.

Un festival nato per collegare Genova al mondo

L'idea del festival, spiega Tazzieri, è nata per collegare Genova al mondo: «È una manifestazione che funge da vero e proprio ponte culturale con altre nazioni, basti pensare che solo nel 2019 abbiamo stretto sette accordi con altrettanti Paesi. È un esempio virtuoso di cooperazione culturale che poi dà i suoi frutti sia in ambito artistico sia economico». E poi ammette, con una punta di orgoglio: «Quando riceviamo un budget, alla fine della manifestazione non solo siamo in grado di chiudere in pari, ma lo raddoppiamo».

Non solo concerti: la formazione

Ma in cosa consiste esattamente il Gimyf? Il festival, organizzato dall'Associazione Internazionale delle culture unite (Aicu) ha l'obiettivo di diffondere la tradizione del "bel canto" in diversi Paesi creando connessioni culturali, favorendo la nascita di modelli virtuosi di organizzazione e cooperazione culturale. «Non c'è solo la rassegna concertistica - dice Tazzieri -, c'è anche una grande attività di formazione, con workshop internazionali, masterclass e molto altro. Da citare, ad esempio, la partecipazione di studenti del Liceo Musicale Pertini di Genova in Cina e in Giordania in occasione di produzioni operistiche realizzate in collaborazione con importanti teatri, offrendo una straordinaria e unica opportunità formativa. Diamo insomma agli studenti la possibilità di venire a contatto con artisti, orchestre e direttori di fama internazionale».

Marketing territoriale e opportunità economiche tramite la cultura

Al centro del progetto insomma c'è la valorizzazione della cultura: da qui si parte per poi arrivare a raccogliere benefici anche dal punto di vista economico. «Quello che con la cultura non si mangia è un mito da sfatare - sottolinea Tazzieri -, la realtà è che si tratta di un bene di prima necessità che è in grado di produrre utili per il territorio. A Genova abbiamo già prodotto numerosi collegamenti con l'estero, ad esempio negli anni scorsi dopo una serie di attività insieme poi la nostra città è stata invitata a partecipare a un importante forum in Cina: è marketing territoriale. Nel 2019, 150 ragazzini cinesi sono venuti a Genova per formarsi in attività corale, e sono arrivati con genitori, parenti, e così via: pensiamo al beneficio che hanno portato a hotel, ristoranti, negozi della città».

La cultura ai tempi del Covid

Qualche ora prima del lockdown, Tazzieri si trovava a San Pietroburgo per lavoro: «Per fortuna sono riuscito a rientrare appena in tempo, ma il Covid stato un grande shock per tutti, specie per il mondo della cultura. Noi avevamo appena inaugurato l'edizione 2020 del Gimyf, con un evento il primo febbraio. Abbiamo dovuto riprogrammare le date da settembre a dicembre. Lo stop provocato dal virus ha avuto due grandi effetti: il primo, purtroppo, è stato mettere in grande difficoltà i free lance, soprattutto i giovani che avevano appena avviato la loro carriera, e che si sono trovati senza lavoro da un giorno all'altro, con tutti gli eventi cancellati. Il secondo, paradossalmente, nel nostro caso, è stata la voglia di stringere accordi ancora più profondi e consolidare la rete creata in precedenza: dunque la voglia di rialzarci è ancora più forte, le idee ci sono, l'organizzazione anche. Questo stop ci ha fatto trovare strategie di comunicazione e collegamenti sempre più forti e profondi».

Il festival

Dopo lo spettacolo di luglio, al Porto Antico, con Antonella Ruggiero e Andrea Bacchetti, nato per dare un segnale di ripartenza alla città «unendo il mondo del cantautorato e del pianoforte classico», si riparte, come scritto, il 22 settembre con i talenti under 16. Ma non saranno solo i giovanissimi i protagonisti di questa kermesse, perché la parola "youth" in questo caso sta a significare anche un nuovo concetto di musica, che sa fare rete, creare legami, e unire le persone, risvegliando l'interesse anche in giovani spettatori. «In ogni caso, la componente giovanile è molto forte, tanto che negli anni scorsi per ogni concerto avevamo sempre più di 100 presenze di ragazzi con meno di 20 anni».

A seguire, l'11 ottobre a Palazzo Ducale concerto omaggio a Beethoven, il 27 e 28 novembre a Palazzo Tursi gli artisti del St. Petersburg Palace Festival, il 9 dicembre al Ducale il GIMYF Opera Gala, il 10 a Tursi #Bridging Cultures Ceremony, e il 23 a Palazzo Ducale "Xmas Rock", per finire l'anno con grinta.

Appuntamenti speciale il 15 novembre a Palazzo della Borsa con i vincitori di GIMYF Audition: «Grazie alla rete internazionale di partner che si è consolidata nel tempo - conclude Tazzieri - il festival vanta contatti con alcune tra le più prestigiose Istituzioni pubbliche e private in Europa, Asia e Usa. Ciò garantisce la possibilità, per i cantanti selezionati, di prendere parte a produzioni coorganizzate dall'Associazione Internazionale delle Culture Unite entrando, di fatto, a far parte del circuito culturale all'interno del quale operano i partner».

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