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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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Rinasce il mercato di corso Sardegna: "Esempio di riqualificazione urbana ecosostenibile"

Cinque negozi, dieci ristoranti, una palestra, quattro uffici e un centro diagnostico in una struttura ricca di vetrate, un parco con campetto polivalente: ecco il nuovo mercato

Ventitremila metri quadri con cinque negozi, dieci ristoranti, una palestra, quattro uffici, un centro diagnostico in una struttura ricca di vetrate, un parco con campetto polivalente: così rinasce il mercato di corso Sardegna, inaugurato sabato mattina in presenza delle autorità cittadine e regionali. I giardini sono stati intitolati alla memoria delle vittime dell'alluvione del 4 novembre 2011: erano presenti anche le famiglie di chi, quel giorno, ha perso la vita.

Con l’intitolazione del nuovo parco urbano è stata inaugurata ufficialmente anche la nuova struttura che apre i battenti al pubblico sabato pomeriggio. La riqualificazione dell’ex mercato è un project financing pubblico-privato, tra il Comune di Genova e la società Mercato corso Sardegna, del valore complessivo di 25,4 milioni di euro, partito con l’Accordo di programma sottoscritto tra Comune e Regione nel 2019 e i cui lavori sono iniziati nel 2020 per concludersi, come da cronoprogramma, in queste ultime settimane.

Realizzata nel 1926 e quindi vincolata dalla Soprintendenza, la struttura occupa una superficie di circa 23.000 metri quadrati e fino al 2009 ha ospitato il mercato ortofrutticolo all’ingrosso cittadino. Dopo 11 anni di chiusura riapre completamente trasformata, attraverso un restauro conservativo che ha consentito di salvaguardare gli elementi architettonici di pregio. La nuova struttura si presenta come una corte con il parco nella parte centrale – la cui realizzazione ha trovato spazio nella demolizione di quattro edifici – e perimetrata dagli edifici storici, tutti completamente ristrutturati, che ospiteranno negozi, bar, ristoranti, uffici, servizi al quartiere, spazi polifunzionali e una media struttura di vendita. A connettere quattro dei corpi storici è una copertura vetrata con struttura a capriate metalliche realizzata per aumentare il comfort dello spazio pubblico destinato alla fruizione pedonale.

Il parco è stato progettato alternando aree alberate ad aree attrezzate per varie attività: giochi per bambini, un’area relax con pavimentazione in deck e sedute integrate, un campetto polivalente, uno spazio per lo studio all’aperto con tavoli e sedute, uno spazio per il ballo en plein air, per il cineforum e per gli eventi del quartiere.

Caratteristiche di sostenibilità ambientale

A spiegare i lavori dal punto di vista dell'ecosostenibilità, l'architetta Egizia Gasparini che si è occupata in prima persona del progetto: "I giardini si dividono in tre settori, in ognuno dei quali c'è un'alternanza tra alberi, arbusti e tappezzanti. Questa composizione non è mai casuale: abbiamo cercato di fare mix equilibrati che creassero coreografie botaniche alternando colori e forme. Gli alberi sono appena stati piantati dunque il parco sboccerà nella sua bellezza in primavera, e l'uso di piante sorpattutto caducifoglie garantisce migliori servizi ecosistemici: assorbono meglio la Co2 e soprattutto d'estate danno ombra mentre d'inverno si spogliano. Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale dell'intervento, scegliendo le pavimentazioni chiare quest'estate ci saranno molti meno gradi percepiti rispetto a pavimentazioni scure. Tutte le pavimentazioni esterne sono drenanti, tutte le acque piovane vengono raccolte in due grosse cisterne e utilizzate per innaffiare. C'è un attento progetto illuminotecnico per evitare l'inquinamento luminoso. Sopra i tetti ci sono pannelli fotovoltaici".

In totale parlando del verde "ci sono 50 alberi, 3mila arbusti, 15mila piantine di tappezzanti e abbiamo restaurato le vecchie fioriere sugli edifici del fronte con 32 agavi com'era storicamente".

Attività e funzioni pubbliche

Per quanto riguarda le attività (6900 metri quadri per i privati), Gasparini continua: "Sul parco i ristorantini, dentro la galleria alcuni negozi, un grosso centro medico diagnostico, una grande palestra, una media struttura di vendita ricollocata: queste sono le funzioni private".

Per quanto riguarda le funzioni pubbliche invece "arrivano a circa 9mila metri quadri, nella torretta c'è un edificio dato al patrimonio del Comune per centri associativi o altro. C'è anche un nuovo parcheggio di 180 posti auto circa".

Inaugurazione nuovo mercato di corso Sardegna

"Come Municipio siamo felici che un’area dismessa sia restituita alla cittadinanza – commenta il presidente del Municipio Bassa Val Bisagno Massimo Ferrante - siamo contenti che sia stata recepita la nostra richiesta di inserire il campo polivalente per pallavolo, basket e calcio. Auspichiamo che ci sia la massima collaborazione con il commercio locale e con tutti i negozi di vicinato per evitare desertificazione nel tessuto economico esistente e fratture tra spazi interni ed esterni. Pertanto l’augurio è che i nuovi gestori si inseriscano in modo coerente nel tessuto: come Municipio siamo disponibili a collaborare affinché i nuovi insediamenti avvengano nel modo più armonioso possibile con il quartiere".

"È un esempio di rigenerazione urbana - le parole del sindaco di Genova Marco Bucci - cioè quello che bisogna fare oggi nelle città moderne. E quando si fa rigenerazione urbana bisogna associare posti di lavoro, ecologia, sostenibilità ambientale e quando si può anche digitalizzazione, che è la strada che l'Europa ci chiede di intraprendere, con grandi aiuti finanziari che abbiamo ottenuto a Genova".

"È frutto del percorso virtuoso delle istituzioni - ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - che nel giro di qualche anno hanno saputo rimettere in sicurezza questa parte della città. Lo scolmatore del Fereggiano, certo, ma anche la foce del Bisagno dove l'apertura del letto del torrente ha reso il quartiere più sicuro con aiuole bellissime sopra, poi lo scolmatore del Bisagno che è stato appaltato ed è in corso di realizzazione. Credo sia doveroso ricordarlo in memoria di chi oggi non c'è più e che forse anche con il suo sacrificio ha attivato questo percorso virtuoso".

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