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Impiegata cambia vita e diventa allevatrice: ora è segretaria di Donne Impresa

Patrizia Federigi, ex impiegata, nel 2019 ha iniziato con cinque vacche da latte, oggi ne ha una trentina e invia il latte fresco della sua azienda al caseificio di Santo Stefano d'Aveto: "Ho scelto quello che mi piaceva davvero, sono felice di aver cambiato vita, lo rifarei altre mille volte"

Da impiegata ad allevatrice di bovini, il salto è stato grande per Patrizia Federigi che, anni fa, ha deciso di cambiare radicalmente vita. Ma passione e costanza l'hanno premiata e oggi Federigi è la nuova responsabile genovese del coordinamento Donne Impresa di Coldiretti.

Titolare di un'azienda di San Colombano Certenoli, a nord del promontorio di Portofino e del Golfo del Tigullio, Federigi ricorda la scelta che le ha cambiato la vita e che, alla luce dei risultati e della soddisfazione, rifarebbe altre mille volte: "Quando avevo 30 anni - racconta a GenovaToday - ho deciso di lasciare il mio lavoro dell'epoca, ero impiegata in un'azienda, per dedicarmi all'allevamento. Il lavoro non mi piaceva, anche se mi dava una sicurezza economica non lo sentivo mio, non mi appassionava. Per contro, mi sono sempre piaciuti gli animali e la vita di campagna ma essendo nata e cresciuta a Sestri Levante era difficile dedicarsi a queste attività".

L'azienda produce latte per i caseifici

La svolta è arrivata dopo il matrimonio: "Mio marito aveva una ditta che produceva vitelloni da carne, ma era arrivata a un punto di stasi. Lui voleva chiudere l'azienda e dedicarsi ad altro. A quel punto ho colto la palla al balzo, mi è sembrata un'opportunità da non perdere: l'ho convinto a cedermi la sua attività e ho deciso di buttarmi nella costruzione di una nuova stalla. Prima ce n'era una piccola ma io volevo cambiare tutto e puntare sulla produzione di latte. Nel 2019 ho inaugurato la stalla nuova con cinque vacche da latte, adesso nel capannone ne ho una trentina".

Insomma, il numero di animali è quintuplicato in quattro anni: "Produco latte di alta qualità che va al caseificio di Santo Stefano d'Aveto, mi sento di dire che questo è assolutamente il mio lavoro. Sono grata al giorno in cui ho scelto di cambiare vita, è una decisione che prenderei altre mille volte. Quello che non mi piaceva del lavoro da impiegata era la routine: a me piace stare all'aria aperta, a contatto con gli animali. È un lavoro imprevedibile: al mattino, quando apri la porta del capannone, non sai cosa puoi trovare: la mucca che ha partorito, oppure quella che sta male, le incognite sono molteplici, ma è un lavoro dinamico che amo".

Una scelta di vita impegnativa ma dettata dalla passione

Una scelta di vita impegnativa ma che fa sentire vivi: "Certo, con un lavoro come questo non hai ferie né vacanze, ma è stata una mia decisione consapevole e meditata, oggi le mie mucche non le lascerei mai a nessuno. Anche se devo andare a qualche riunione mi organizzo: prima le mungo, poi parto. Ma è un lavoro che d'altronde si fa per passione, hai la soddisfazione di costruire qualcosa di tuo, soprattutto in una regione come la Liguria in cui le difficoltà sono molteplici e notevoli. Dunque anche i sacrifici pesano meno. Trovavo molto più opprimente la routine dell'impiego di prima".

Ora Federigi rappresenta il movimento Donne Impresa di Coldiretti di Genova: "In provincia ci sono tante donne imprenditrici nel settore dell'agroalimentare, sono motivate, a volte anche loro hanno deciso di cambiare vita credendo fortemente in questo settore, e penso che insieme potremo fare un buon lavoro. Il mio obiettivo è promuovere lo sviluppo dell'imprenditoria femminile agricola, organizzare attività culturali e di comunicazione con i consumatori, elaborare proposte per le politiche sociali attinenti al mondo agricolo. Penso alle fattorie didattiche, al lavoro sui sociale con i bambini, insomma c'è tanto che si può fare insieme".

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