Lunedì, 20 Settembre 2021
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Ex Ilva, i lavoratori tornano in piazza: corteo ad alta tensione

Appuntamento allo stabilimento per un'assemblea seguita da una manifestazione diretta in prefettura: le rsu puntano il dito contro la conferma della cassa integrazione da parte di Acciaierie d'Italia

Foto Cgil Genova

Giornata all’insegna della tensione per la protesta dei lavoratori ex Ilva, che dopo due giorni di sciopero e la tregua di giovedì sono tornati in piazza, con un corteo, contro la decisione di Acciaierie d’Italia di non sospendere la cassa integrazione per tutti i 981 operai dello stabilimento.

Intorno alle 11 il corteo, partito dalla fabbrica, è arrivato davanti alla prefettura, dove alcuni manifestanti hanno tentato di forzare il blocco delle forze dell'ordine per entrare nel palazzo. Poco prima delle 12 i manifestanti hanno cambiato obiettivo e si sono diretti verso Palazzo Tursi, dove hanno incontrato il sindaco, Marco Bucci.

Poi il corteo si è diretto verso il palazzo della Regione, dove si sono registrati altri momenti di tensione con le forze dell'ordine, che si sono tolte il casco di protezione come segno di distensione. Quindi i lavoratori sono tornati in prefettura, dove una delegazione è stata ricevuta dal prefetto.

Davanti al portone della prefettura - precisano dalla questura - si sono verificate tensioni quando i lavoratori hanno cercato di forzare il blocco degli agenti impiegati nel dispositivo di ordine pubblico, ferendo sette operatori di polizia, tra i quali: un funzionario della Digos, che è stato colpito alla testa e trasportato in ospedale in codice giallo; un assistente capo della Digos, ferito a una mano; cinque assistenti del Reparto Mobile di Genova che sono dovuti ricorrere a cure mediche per ferite e contusioni. Tra i feriti anche un carabiniere del battaglione Liguria, impiegato nel dispositivo del servizio. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili.

"La delegazione dei lavoratori ex Ilva di Genova ricevuta in Prefettura non si alzerà dal tavolo finché non arriverà una presa di posizione ufficiale del governo sull'illegittimità della richiesta di cassa integrazione ordinaria da parte dell'azienda". Così Armando Palombo, coordinatore rsu e delegato Fiom dello stabilimento genovese di Acciaierie d'Italia, ai lavoratori in presidio sotto la sede del palazzo del governo. "Rimaniamo qui, è una giornata lunga", conclude.

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