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Venerdì, 26 Novembre 2021
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Hennebique, via ai lavori per riqualificare il silos abbandonato

Gli oltre 40mila metri quadrati di superficie verranno convertiti in strutture ricettive, uffici e servizi dedicati alle attività crocieristiche

Nel percorrere la sopraelevata in direzione Foce non si può non notarlo, come un pugno nell'occhio, volgendo lo sguardo verso mare. Ora, dopo oltre 50 anni di abbandono, prendono il via i lavori preliminari per dare nuova vita allo storico granaio del capoluogo ligure. 

È stato presentato questa mattina, 8 novembre 2021, il progetto di recupero e riqualificazione di Hennebique, nel pieno centro storico di Genova, alla presenza del governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, del sindaco Marco Bucci, del presidente di Autorità Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, dell'amministratore delegato del Gruppo Vitali Cristian Vitali e di Maurizio Tosi, direttore di Starching Milano.

Hennebique avrà un futuro grazie ai lavori di recupero messi in atto dal gruppo Vitali. A fronte di un investimento di 100 milioni di euro, gli oltre 40mila metri quadrati di superficie verranno convertiti in strutture ricettive, uffici e servizi dedicati alle attività crocieristiche. Il cronoprogramma dei lavori prevede l'inaugurazione entro la fine del 2023, demolizione terminate entro Natale e avvio delle costruzioni a inizio 2022.

Inserita in un contesto urbano delicato, il nuovo Hennebique costituisce la cerniera tra il Porto Antico e il Polo crocieristico e turistico-ricreativo in via di sviluppo, e completerà la riqualificazione del waterfront cittadino. Collocato in posizione strategica l'immobile diventerà un polo attrattore per residenti, turisti e croceristi.

L'avvio dei lavori di riqualificazione di Hennebique coincide con l'inizio di una nuova vita del gigante addormentato nel porto più importante d'Italia. Primo edificio in Italia ad essere stato costruito, tra il 1899 e il 1901 utilizzando il brevetto del calcestruzzo armato a vista, il complesso ha attraversato intonso più di cento anni di storia, marcando a fuoco vivo la tradizione genovese.

Un'innovazione edile straordinaria per l'epoca che venne applicata, a sua volta, da Francois Hennebique, da cui, non a caso, l'edificio riprende il nome. Inizialmente dedicati ad accogliere i grandi scali europei, i silos Hennebique sono stati per lungo tempo il volto e i profili dell'importante adeguamento tecnologico e infrastrutturale che, a fine '800, ha travolto il contesto storico-culturale genovese.

L'impianto fu pensato fin dal principio come un vero e proprio automa industriale capace di 'ingerire' e insaccare quantitativi massicci di granaglie. Non da ultimo, il collegamento diretto con due binari ferroviari permetteva un rapido trasferimento della merce e sigillava l'indispensabile collegamento terra-mare.

Una struttura altamente performante che nel 21esimo secolo tornerà a operare a pieno ritmo, rispondendo alle esigenze della Genova dei giorni nostri, conservando intatto il proprio fascino, sia per l'imponenza della struttura sia per la bellezza liberty dei particolari, e ridisegnando un'altra parte importante del fronte mare. Un contributo allo sviluppo turistico di Genova e un biglietto da visita per la Città.

"Quello di oggi è un momento storico per la città di Genova e per tutta la Liguria - commenta Giovanni Toti, presidente di Regione Liguria -. Un passo fondamentale e concreto all'interno di un percorso lungo e delicato, nel quale si mette un punto fermo. Grazie al lavoro congiunto e sinergico di Regione Liguria, Comune di Genova e Autorità portuale diamo corpo al rilancio e alla riqualificazione di uno dei luoghi più significativi del fronte mare di Genova. L'Hennebique, oltre a essere un edifico di straordinario valore storico, si trova in una zona assolutamente strategica della città, incastonato tra la stazione marittima e la facoltà di Economia e Commercio. Riqualificare e dare nuova vita a questo edificio significa fornire opportunità di lavoro e sviluppo alla città, in particolare penso al settore crocieristico, ma anche inserire un ulteriore tassello nel più ampio piano di rigenerazione del fronte mare della città, che parte dal waterfront di Levante e dalla Fiera e ha la sua naturale prosecuzione nel Porto antico e, appunto, nell'Hennebique".

"Il piano per la riqualificazione di uno spazio così strategico per la città come quello dell'ex silos di Hennebique è stato uno dei primi impegni che mi ero preso con la città, ancora prima di diventare sindaco spiega Marco Bucci -. In questi anni, insieme a Sistema di Autorità Portuale e Regione Liguria, abbiamo lavorato duro perché si potesse arrivare a dare una nuova vita a uno spazio di elevate dimensioni, che rappresenta un pezzo di storia del lavoro della città e in particolare del suo porto, e che ha un notevole impatto visivo sia per le persone che arrivano in città dal mare, sia per coloro che entrano nel cuore di Genova attraverso la strada Sopraelevata o via Gramsci. Con la partenza dei primi cantieri possiamo cominciare a fare il conto alla rovescia e a immaginare che significato avrà un fronte mare riqualificato anche in questo spazio con attività di servizio al territorio e ai turisti: siamo orgogliosi di aver mantenuto la promessa, ulteriore dimostrazione di quanti passi in avanti la città stia facendo in questi ultimi anni".

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