Commemorazione Guido Rossa, contestato l'ad di ArcelorMittal

Fischi e urla contro Lucia Morselli, amministratore delegato di ArcelorMittal, durante la cerimonia in ricordo del sindacalista ucciso dalle Br

Contestazione venerdì mattina nello stabilimento ex Ilva di Cornigliano nei confronti dell’amministratore delegato di ArcelorMittal, Lucia Morselli. 

Alcuni operai, presenti insieme con le autorità alla commemorazione per la morte del sindacalista Guido Rossa, assassinato 41 anni fa a Genova dalle Brigate Rosse, sono usciti dallo stabilimento quando Morselli ha preso la parola, altri le hanno invece rivolto fischi invocando lavoro e certezze sul futuro dell’azienda. Al termine dell’intervento è stato inoltre mostrato lo striscione "Pacta servanda sunt", in riferimento al rispetto dell'accordo di programma del 2005 che prevedeva il mantenimento dei livelli occupazionali.

«Le aziende devono piacerci sempre, al di là delle persone che in quel momento le possono rappresentare - ha detto Morselli - Al di là delle posizioni diverse siamo tutti dalla parte dell'azienda, perché stiamo tutti dalla stessa parte. Guido Rossa ha sacrificato la sua vita per un senso di lealtà verso la sua azienda».

Alla cerimonia di commemorazione hanno partecipato anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, e il governatore ligure Giovanni Toti: «Dev'essere chiaro ad ArcelorMittal e al governo che vogliamo che venga applicato l'accordo che abbiamo firmato - ha detto Landini - e vogliamo poter discutere di un piano industriale serio che garantisca il lavoro e lo sviluppo di un gruppo così importante». 

«Dietro al gesto di Guido Rossa c'era anche un'idea di difesa dell'azienda ma c'era, e non lo dico in termini polemici rispetto a quello che ha detto oggi l'ad di Arcelor Mittal, un'idea di intendere l'azienda come una cosa in cui il lavoro e le persone hanno una loro centralità - ha concluso Landini - C’è la democrazia perché c'è il lavoro. Quando viene meno il lavoro e quando si riducono i diritti delle persone che lavorano, la democrazia è a rischio».

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Rossa, operaio Italsider, è stato ricordato anche con una cerimonia in via Fracchia, dove è stato assassinato il 24 gennaio 1979. Alla commemorazione hanno partecipato la figlia del sindacalista, Sabina Rossa, e il sindaco Marco Bucci: «Guido Rossa ha lanciato un segnale importante per Genova e per tutta l'Italia: bisogna rispettare la Costituzione, bisogna rispettare le leggi e bisogna rispettare i propri ideali - ha detto Bucci - Uomini come Guido Rossa sono gli uomini di cui abbiamo bisogno ancora oggi e sempre per costruire qualcosa di grande a Genova e nel mondo»

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