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Tra i cimeli delle rockstar l'opera d'arte di un genovese: un gigante fatto di bassi

Marco Menin ha realizzato un'opera unica: una scultura interattiva di quattro metri composta da strumenti musicali decorati che può essere suonata da tre bassisti: "Due anni di lavoro, a Genova non ha trovato una casa, a Milano ha riscosso un grande successo e a New York è finita sulle riviste specializzate"

Il 'Gigante Basso' di Marco Menin sbarca all'Hard Rock Cafè di Milano. L'opera interattiva unica al mondo realizzata da un artista, designer, bassista e cantautore genovese è ora esposta nell'iconico locale di via Dante, tra i cimeli delle grandi rockstar, dalla giacca di Michael Jackson alla chitarra di Prince e poi la sottoveste di Madonna e la chitarra di Carlos Santana, in una delle strade più centrali della città, visibile dalla vetrina e corredato di un leggio con alcuni 'QR code' che rimandano a storia e approfondimenti. 

Ma di cosa si tratta? Facciamo un passo indietro, a giugno 2021 vi avevamo raccontato la sua storia. Il "Gigante Basso" è uno straordinario ossimoro, ma anche il nome della scultura interattiva alta quattro metri e composta da sedici bassi decorati a mano, con due speaker e diverse luci scenografiche. Un'opera d'arte, ma anche uno strumento che può essere suonato contemporaneamente da tre bassisti, realizzato in circa due anni di lavoro da Marco Menin. Per la sua particolarità, potrebbe anche entrare nel mitico "Guinness dei primati". 

"Poche opportunità a Genova, grande successo a Milano"

"Finalmente ha trovato una casa alla sua altezza - racconta Marco a Genova Today - non poteva certo rimanere in cantina. A Genova non ci sono state molte opportunità nonostante abbia provato a proporlo per le esposizioni, così il mio Gigante ha preso la strada di Milano, dove invece ha immediatamente riscosso un grande successo, tanto da finire in vetrina in una delle vie principali della città. Credo di essere l'unico artista italiano a esporre qualcosa in un Hard Rock Cafè, dove solitamente trovano spazio i grandi cimeli delle star internazionali, per me è quindi motivo di grande orgoglio e allo stesso tempo punto di arrivo e di partenza, che apre scenari interessanti, sarebbe bello potesse girare il mondo. Il mio sogno, quando l'ho realizzato, era quello di portarlo negli Stati Uniti, dove, tra l'altro è stato recensito e pubblicato su importanti riviste specializzate in strumenti musicali". 

E chissà, in futuro potrebbe anche arrivare un 'gemello' per il 'Gigante Basso', l'idea di creare una seconda scultura interattiva utilizzando chitarre elettriche non è solo una suggestione, ma il progetto è ancora in fase di studio. 

Un gigante di 4 metri di strumenti musicali: l'opera unica di un genovese all'Hard Rock Cafè. Foto

Le specifiche tecniche del "Gigante Basso"

Il "Gigante Basso" è una scultura interattiva, che regala la possibilità di suonare insieme a più bassisti e permette di suonare direttamente sulla musica caricata con basi programmate su Usb o Bluetooth. Alto 4 metri, per un peso complessivo di circa 130 kg, la struttura portante è realizzata con tubi innocenti e scatolati di lamiera.

La base è composta da due parti componibili a pettine, interamente in multistrato di legno di betulla con piedini regolabili e due tiranti da barca per stabilizzarlo al meglio. L’illuminazione è interamente a led, se non per la palla laser all’interno del petto, ed è distribuita tra i due amplificatori indipendenti sulla pancia e sulla faccia del Gigante. Dalla scultura esce un solo cavo di alimentazione, poiché tutti i cablaggi sono nascosti e accorpati in una multipresa nella schiena del Gigante. Complessivamente è composto da sedici bassi, tutti decorati a mano e con altre parti e componenti decorate. Può essere installato solo in luoghi chiusi o al coperto.

Chi è Marco Menin

Marco Menin, a.k.a. MEN, è nato a Genova il 3 novembre 1976, artista, bassista, cantautore e cantante, diplomato al Liceo Artistico Paul Klee e successivamente laureato in disegno industriale presso la facoltà di Architettura di Genova. Ho scritto diverse canzoni, producendo videoclip tuttora presenti su YouTube e altre piattaforme digitali: “Men Se Potessi”, del 2014 e “Men e Sogno Anch’io”, del 2016. Nel 2012 ha realizzato un disco come cantante solista e bassista “Take Me To The Top”, alias Miami Marc (quando canta in inglese) prodotto dalla casa discografica californiana Mkrs di Los Angeles e ancora distribuito su piattaforme come ITunes o Amazon music. Parallelamente ha collaborato negli stessi anni con la casa discografica londinese Disco Milk per lo sviluppo di pezzi Dance sempre come cantante e bassista, su tutti "Honey girl" (2011, Zoobof feat. Miami Marc, su Spotify e altri canali musicali). Nel 2012 ha disegnato, prodotto e brevettato una linea di gioielli (Luciphera collection), sviluppando in seguito collaborazioni con major del settore a Valenza Po. Negli anni precedenti avevo già fatto delle personali di oggetti di design tra i quali lampade da bar e bonsai artificiali. Ha inoltre partecipato come comparsa in opere teatrali, cinematografiche, soap opera e videoclip.

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