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Un'etichetta per riconoscere i luoghi 'Genova People Friendly'

Il progetto ha l'obiettivo di attivare un processo di creatività civica e comunitaria, mediante l'attribuzione della relativa etichetta, a chi si distingue per azioni e progetti che contribuiscano a sviluppare e comunicare una città vivibile

Locali pubblici, musei, biblioteche e molto altro possono ora entrare a fare parte di un circuito, contrassegnato da un adesivo o etichetta, che permette di riconoscerli come luoghi 'Genova People Friendly'. Il progetto è stato presentato questa mattina a Palazzo Tursi ed è promosso dall'assessorato al personale, pari opportunità e relativi diritti, con il contributo della Compagnia di San Paolo. Oltre all'assessore Giorgio Viale, sono intervenuti il segretario generale della Compagnia di San Paolo Alberto Anfossi e Roberto Timossi, componente del comitato di Gestione della Compagnia di San Paolo.

'Genova People Friendly' ha l'obiettivo di attivare un processo di creatività civica e comunitaria, mediante l'attribuzione del relativo label, ovvero un'etichetta, a chi si distingue per atteggiamenti, azioni e progetti che contribuiscano a sviluppare e comunicare una città pienamente vivibile da parte di tutti.

Sono previste diverse declinazioni tematiche del label: baby, silver, children, family, ability, smart working, baby pit-stop, in base al target di interesse (bambini, anziani, famiglie, portatori di disabilità, ...). Per definire i criteri di attribuzione dei singoli label saranno costituiti tavoli di confronto con stakeholder cittadini di diversa tipologia che definiranno gli indicatori e le caratteristiche specifiche identitarie.

Il label potrà essere richiesto/assegnato a uffici pubblici, musei, biblioteche, aziende, locali pubblici, associazioni, ma anche essere riconosciuto a singoli progetti ed eventi che mettano in campo iniziative e progettazioni innovative, creative e attrattive rivolte agli specifici target individuati.

Oltre al processo di definizione dei label, il progetto prevede tre prime azioni indirizzate a bambini, silver e adolescenti.

Per consentire a bambini e bambine di conoscere e vivere la città, Genova People Friendly prevede - con il coinvolgimento dei Municipi e dell'associazionismo - di rivitalizzare le aree gioco presenti nei diversi quartieri cittadini, anche con la realizzazione di 'mercatini delle pulci dei bambini'.

Agli adolescenti il progetto si rivolgerà con una campagna di comunicazione, in collaborazione con il Disfor-laboratorio di sociologia visuale dell'Università di Genova. La campagna coinvolgerà direttamente gli adolescenti per contrastare i rischi e le forme di violenza sempre più diffuse e alimentate sui social media. Famiglie, insegnanti, educatori e i giovani stessi saranno coinvolti nella realizzazione della ricerca e dei prodotti audiovisivi nonché nella disseminazione e valorizzazione dei risultati.

Genova People Friendly guarda agli anziani con la seconda edizione di 'Clickeasy', gli incontri di alfabetizzazione digitale riservati agli over 65 e gestiti da giovani tutor che introducono all'utilizzo di pc, tablet, smartphone, servizi online, dando vita a un modello di apprendimento intergenerazionale.

Proseguono le iniziative che hanno avuto il consenso dei cittadini come i 'Baby pit-stop' e 'I primi mille giorni'.

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