menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Galliera, nuovo blocco operatorio “smart”. Toti: «Avanti col nuovo ospedale»

Presentate in mattinata tre nuove sale operatorie e un ambulatorio chirurgico. Il presidente della Regione: «Nessun ripensamento sul progetto»

Un nuovo blocco operatorio “hi-tech” al Galliera con una sala dedicata agli interventi robot-assistiti e una innovativa “sala operatoria domotica” che gestisce in maniera interattiva tutte le apparecchiature elettromedicali di sala e il set up della sala stessa.

Il nuovo blocco, che conta anche su una sala operatoria dedicata all’ostetricia, una destinata al dipartimento di chirurgia e di un ambulatorio chirurgico riservato a interventi di minore complessità, eseguibili in regime ambulatoriale, è stato presentato venerdì mattina alla presenza del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, della vicepresidente e assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, del vicepresidente del Galliera Giuseppe Zampini e del direttore generale del Galliera Adriano Lagostena.

Le nuove sale operatorie verranno attivate entro il mese di ottobre, e tutte saranno allestite con tecnologia di ultima generazione apprezzabile nei tavoli operatori, lampade scialitiche e diafanoscopi digitali. Grazie alla tecnologia all’avanguardia, con un semplice click sarà possibile fare la maggior parte delle operazioni che si eseguono nella pratica clinica quotidiana, ma in maniera più immediata, senza doversi recare nel proprio studio medico, per esempio, per stabilire una connessione in videoconferenza, senza dover raggiungere fisicamente il tavolo operatorio o la scialitica per regolarli, senza dover andare nella pre-sala per consultare l’archivio Pacs aziendale.

«Le nuove sale operatorie del Galliera sono il simbolo di una sanità che si muove e dei molti investimenti che sono programmati  e che stiamo facendo e continueremo a fare per una sanità che ha dimostrato, durante l’emergenza covid, di essere una delle migliori d’Italia», ha detto Toti, confermando l’avanzare del progetto per il nuovo Galliera: «Dobbiamo ancora accelerare, bisogna fare di più e meglio e il nuovo Galliera è uno di questi investimenti su cui non ci saranno né ripensamenti né retromarcia». 

«Ricordo che i lea, i livelli essenziali di assistenza, di Regione Liguria - ha continuato Toti -  sono classificati dal ministero della salute, non certo  un ente accondiscendente politicamente, come sesti d’Italia. Pertanto oggi più che mai è indispensabile ribadire che in questa regione l’era dei ripensamenti e degli investimenti che restano a metà deve finire».

«L’obiettivo del progetto - ha spiegato il direttore generale del Galliera, Adriano Lagostena - è stato quello di realizzare sale operatorie più “agili” e più efficienti rispetto a quelle tradizionali. Per raggiungere lo scopo abbiamo sviluppato tre concetti: Integrazione e Controllo; Comunicazione e Telemedicina; Data Management. Questi concetti si possono sintetizzare con la definizione di Sala Operatoria Integrata».

Nel nuovo blocco, all’avvio dell’attività chirurgica, sarà quindi possibile:

- Fare videoconferenze: vedere e sentire cosa accade in sala da qualsiasi pc collegato alla rete Lan dell’ospedale o dal pc della propria abitazione; collegarsi con l’anatomia patologica in videoconferenza per avere i risultati di un istologico in tempo reale e magari visionare insieme all’Anatomo - patologo il vetrino.

- Acquisire immagini e filmati prodotti dalle colonne endoscopiche, dai sistemi robotici, dall’ecografo, dagli angiografi portatili, dalla telecamera ambientale e, in generale, da tutti i dispositivi presenti in sala ed integrati al sistema installato.

- Accedere al Pacs aziendale per visualizzare una TAC o l’ultima PET del paziente o qualsiasi referto clinico ed eventuali immagini e tracciati associati.

Altre potenziali funzionalità saranno disponibili a seguito dello sviluppo di specifiche integrazioni:

- Controllare le apparecchiature medicali presenti in sala, come ad esempio muovere il tavolo operatorio per avere un migliore accesso all’area d’intervento, regolare tutti i parametri dei dispositivi medici collegati, come elettrobisturi, telecamera endoscopica, telecamera della lampada scialitica, fonti luce, insufflatori, laser, ecografo, intensificatore di brillanza, ecc…

- Operare un controllo costante sul corretto funzionamento delle apparecchiature integrate.

- Accendere e spegnere le luci di sala e le lampade scialitiche.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Covid, Toti: «Riaperture dal 20 aprile, ci sono le condizioni»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento