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Festival di Sanremo, la proposta di Matteo Bassetti: «Nel pubblico gli operatori sanitari vaccinati»

L’infettivologo genovese lancia la proposta: al posto dei figuranti, persone che hanno già ricevuto la seconda dose di vaccino

A un anno dal primo caso di coronavirus registrato in Italia - una coppia di cinesi ricoverata allo Spallanzani - e in attesa di capire se la Liguria sarà in zona gialla o resterà in arancione sulla base dell’ultimo monitoraggio, c’è un altro argomento che tiene banco ormai da giorni: la possibilità che il Festival di Sanremo si svolga con il pubblico all’interno dell’Ariston.

Le scuole di pensiero sono due: da un lato chi sostiene che il Festival abbia bisogno di pubblico, essendo uno spettacolo televisivo (il conduttore Amadeus in testa, concorde anche il presidente della Liguria Giovanni Toti); dall’altro chi invece, come il ministro alla Cultura Dario Franceschini, ricorda che l’Ariston è un teatro, e che come tutti gli altri teatri nel periodo di pandemia non può ospitare pubblico.

Tra botta e risposta, proposte, ritrattazioni e minacce (come quella di Amadeus di non condurre se nel pubblico non vi saranno almeno coppie di figuranti), arriva però la proposta dell’infettivologo Matteo Bassetti: al posto dei figuranti e di conviventi, persone vaccinate.

«Se si decidesse per il pubblico, più che i figuranti, si potrebbe riempire il teatro, con una capienza ridotta, con persone già vaccinate - ha detto il direttore della clinica Malattie Infettive - In Italia abbiamo un milione e mezzo di vaccinati, sono prevalentemente operatori sanitari e quindi, per quest'anno, si potrebbero, passatemi il termine, “premiare” per il lavoro fatto nel 2020, alcuni operatori sanitari che potrebbero essere estratti a sorte e che avessero già  fatto la seconda dose del vaccino e che potrebbero quindi essere più sicuri dei non vaccinati».

Un suggerimento, dice Bassetti, che potrebbe però avere, effettivamente, un significato simbolico: ospitare in platea chi il coronavirus lo ha combattuto, e continua a combatterlo, da vicino.

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