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"Estate sicura": come funziona il piano della protezione civile per l'emergenza caldo

C'è anche un'app gratuita, messa a disposizione dalla Regione Liguria: con “Caldo e Salute”, scaricabile gratuitamente sia per iOS che per Android, è possibile accedere ai bollettini e trovare informazioni utili

Genova si è dotata anche quest'anno di un piano anti caldo per tutelare la popolazione, soprattutto le fasce più deboli e fragili. 

Il piano operativo della protezione civile “Estate sicura 2023”, ha l'obiettivo di consentire la gestione delle emergenze dovute alle ondate di calore, che non accennano a diminuire sulla nostra regione: anzi, da sabato 15 luglio il bollino a Genova diventa arancione.

I quattro stadi di allerta

Il programma si inserisce nel sistema di sorveglianza del piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute – al quale la Liguria ha aderito nel 2004 – che prende il via già da maggio con l’invio dei bollettini giornalieri alla sala emergenze della protezione civile da parte del centro di competenza nazionale del dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio. I bollettini indicano quattro stati di allerta: 0-verde, 1-giallo, 2-arancione e 3-rosso.

Non solo, le previsioni di fenomeni potenzialmente significativi vengono anche riportati nei bollettini di vigilante meteorologica del centro funzionale regionale della Liguria. In tal senso, all’interno del progetto Icaia – Prevenzione emergenza caldo, in caso di allerta duratura e oltre le 24 ore, è prevista la prima attivazione della Cooperativa Agorà che provvede a inoltrare le e-mail informative con indicazioni e consigli utili al fine della prevenzione.

"Anche quest’anno – spiega l’assessore alle Politiche sociali Lorenza Rosso – abbiamo attivato un piano d’emergenza che andrà a tutelare tutte le fasce della popolazione, ponendo un occhio di riguardo nei confronti di quella fascia più a rischio che comprende anziani e soggetti fragili. In Italia, dicono i dati, i numeri di decessi per il caldo sono tra i maggiori in Europa: è nostro compito ed è nostro dovere tutelare la cittadinanza affinché questa statistica si riduca sempre di più fino, si spera, a raggiungere lo zero. Ringrazio tutte le realtà che hanno contribuito e che continueranno a contribuire alla buona realizzazione del piano".

"Negli ultimi anni – aggiunge l’assessore alla Sicurezza e alla Protezione civile Sergio Gambino – abbiamo assistito a ondate di calore sempre più frequenti. La Protezione civile genovese, eccellenza in Italia, anche quest’anno non si fa trovare impreparata e mette in campo, grazie al piano “Estate sicura 2023”, una serie di iniziative a 360° che possano aiutare la popolazione durante i giorni di maggior calura. Non solo diffondendo buone pratiche attraverso la comunicazione puntuale sui nostri siti istituzionali, ma anche con la presenza costante sul territorio e con l’attivazione della sala emergenze. Mi unisco anche io ai ringraziamenti, perché la sinergia che si crea per poter portare a compimento questo piano è un esempio lampante di come collaborando tutti insieme si possano ottenere risultati importanti".

Oltre al Comune di Genova – che all’interno del piano è attivo con diverse direzioni tra le quali la polizia locale – sono impegnati sul campo la Cooperativa Agorà, Regione Liguria, A.Li.Sa., Asl 3 e Auser.

L'app della Regione "Caldo e salute"

La Regione Liguria ha messo a disposizione la app gratuita “Caldo e Salute”, scaricabile gratuitamente sia per iOS che per Android, app attraverso la quale è possibile accedere ai bollettini e dove trovare informazioni utili.

Alisa, invece, si occuperà principalmente dell’identificazione dei fattori di rischio, fattori che verranno poi trasmessi ad Asl che poi potrà a sua volta definire l’elenco nominativo dei soggetti a rischio. Gli elenchi successivamente verranno trasmessi ai medici di medicina generale e ai servizi territoriali.

L’Asl 3, oltre ai già citati compiti, manterrà costantemente aggiornato il sito istituzionale ed è già presente sul territorio con l’infopoint di piazza De Ferrari.

Articolato il ruolo del Comune e delle sue direzioni, Polizia locale in primis che avrà soprattutto compiti di divulgazione – anche attraverso segnaletica luminosa, compresa quella delle pensiline AMT – e di raccolta delle segnalazioni arrivate alla Sala emergenze; in capo alla Locale anche la divulgazione, in collaborazione con Arpal, dei bollettini quotidiani. Sarà cura della Polizia locale anche la divulgazione del vademecum “Buone pratiche di Protezione civile” e, in caso di allerta 2 o superiore, di diffondere gli aggiornamenti a una mailing list dedicata.

Cosa succede con l'allerta 3

In caso di allerta di tipo 3, “condizioni meteorologiche a rischio che persistono per 3 o più giorni consecutivi”, la Sala emergenza, sentito il sindaco o l’assessore delegato, istituirà il Coc – Centro operativo comunale.

Coinvolti anche i servizi civici che, tramite i Municipi, avranno il compito di aggiornare i siti web istituzionali pubblicando l’elenco e gli orari delle sale e degli spazi climatizzati a disposizione del cittadino, un servizio analogo a quello svolto dalla direzione Politiche culturali che aggiornerà l’elenco delle strutture bibliotecarie dotate di impianti di climatizzazione. Le biblioteche, in collaborazione con Agenzia per la famiglia, Protezione civile e Misericordia genovese, hanno attivato anche il servizio di prestito libri a domicilio.

Custodi sociali e assistenza domiciliare

Complesso il ruolo della direzione Politiche sociali e welfare che, tramite gli ambiti territoriali, Agenzia per la famiglia, enti gestori, fornitori di servizi e la rete di Invecchiamento attivo offrirà prestazioni e servizi a supporto di anziani e fragili in carico ai servizi sociali e territoriali. Attivo anche il monitoraggio telefonico. La direzione è responsabile di una serie di azioni molto varie tra le quali le attività di custodi sociali e tele-compagnia e l’assistenza domiciliare tramite interventi di prossimità come piccole commissioni o consegna farmaci; importante anche l’opera di sensibilizzazione che viene svolta tramite il sito istituzionale, l’Informa Famiglia, hAPPy Family. Le attività sono concertate con associazioni e sindacati dei pensionati.

La già citata Cooperativa Agorà, capofila del progetto Invecchiamento attivo, contribuisce e collabora aggiornando la mailing list dei soggetti ai quali inviare il bollettino e attiva gli indirizzi dedicati anvano@agoracoop.it e anziani@agoracoop.it. Non solo, insieme ad Auser, attiva e gestisce il numero verde 800 59 32 35.

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