Attualità Albaro / Via Piave

"Basta traffico e inquinamento a causa di Esselunga", scatta il presidio in via Piave

Alcuni residenti della zona hanno annunciato che sabato 8 maggio scenderanno in strada per protestare contro le conseguenze che l’apertura del nuovo ipermercato avrebbe avuto sulla vivibilità del quartiere

Troppo traffico e rumore nella tranquilla via Piave, ad Albaro: tutta colpa di Esselunga, secondo alcuni residenti, che hanno deciso di scendere in strada per un presidio di protesta.

L’appuntamento è per sabato 8 maggio alle 10.30 in via Piave, per una manifestazione che tocca diversi punti: “L’aumento del traffico causato dai clienti di Esselunga e dagli enormi bilici di rifornimento di Esselunga nella via e nel quartiere, ‘laumento conseguente dell'inquinamento ambientale con danno per la salute e qualità della vita dei residenti - spiegano gli organizzatori - l' aumento ulteriore di inquinamento acustico di notte nella via, durante la stagione estiva, se l'orario di apertura del Bar Atlantic venisse prolungato oltre l'attuale (ore 21)”.

I manifestanti - che si firmano genericamente “alcuni residenti di via Piave e vie limitrofe” guardano anche al futuro e all’inizio della stagione balneare, che porterà in zona altri veicoli diretti agli stabilimenti balneari: “Code inevitabili, prevedibili, su tutta Corso Italia, sia per i veicoli privati in transito, sia per i mezzi pubblici: aumentato inquinamento per i ciclisti in transito”. E ancora, ingorghi sino in zona via Cavallotti da imputare, sottolineano ancora gli organizzatori,  “all’assurda decisione  di inserire una struttura da 1500 mq + 500 mq di bar, nella via e nel quartiere, evidentemente non idonei a ricevere il traffico aggiuntivo”.

Non è la prima volta che si parla dell’aumento del traffico collegato all’apertura della grande struttura di vendita del marchio lombardo. Già sotto Natale, complice gli acquisti e lo shopping, il tema era approdato in consiglio comunale, con l’assessore alla Mobilità, Matteo Campora, che aveva deciso di sospendere per un periodo la validità delle piste ciclabili - consentendo così di farci circolare anche le auto - in corso Italia in maniera da snellire il traffico.

Non tutti sono però concordi nell’imputare a Esselunga la responsabilità del traffico, e sono parecchi gli abitanti di Albaro che si dicono contenti dell’arrivo dell’ipermercato. Proprio come accade a Palazzo Tursi, insomma, Esselunga continua a infiammare gli animi e a dividere l’opinione pubblica.

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