Nuovo Dpcm, Liguria zona arancione o rossa: ecco come verrà deciso

Il meccanismo prevede un'ordinanza del Ministero della Salute dopo aver sentito i governatori sulla base dei dati del Comitato scientifico

In attesa del nuovo Dpcm, quale scenario attende la regione Liguria?

Secondo il presidente Giovanni Toti: «Sicuramente saremo nella fascia di rischio medio ma ci auguriamo che nelle prossime ore il Governo si faccia vivo per discuterne». 

Il meccanismo delle "aree di rischio"

Sarà stabilita proprio dal nuovo Decreto del presidente del consiglio dei ministri la suddivisione delle regioni italiane in tre fasce. «Ognuna di queste comporta una serie di misure piuttosto variegata - ha spiegato Toti, martedì sera in conferenza stampa - Che va dalla sola chiusura di bar e ristoranti a pranzo e dal passaggio alla didattica a distanza totale al 100 percento delle scuole secondarie superiori, all'affollamento del 50 percento degli autobus fino, nello scenario peggiore, alla chiusura di tutto il commercio all'ingrosso e al dettaglio per una serie di artigiani  della cura delle persona quali parrucchieri ed estetisti».


In base a che cosa una Regione rientra in una di queste tre "aree"?

«L'assegnazione di ciascuna regione a una delle tre fasce avverrà per ordinanza del Ministro della salute, sentito il presidente della regione, sulla base dei dati elaborati dal comitato tecnico scientifico», ha risposto il presidente Toti. «L'analisi di scenario che è quella che prevede l'rt e l'analisi di rischio che contiene invece i 21 parametri tra i quali: affollamento ospedaliero, capacità di tracciamento, rapidità di ricognizione dei sintomi».

Per il governatore Toti, la Liguria si colloca nella fascia media (o arancione): «Secondo quanto trapelato durante la riunione dei governatori il Comitato tecnico scentifico avrebbe pre-elaborato una tabellina che prevede 11 regioni di rischio sostanzialmente medio e altre di rischio basso quindi sicuramente saremo nella fascia di rischio medio ma in questo momento non escludo nulla, attendiamo che il Governo si faccia vivo»

Per regione Liguria questi sono i dati analizzati: «Una difficoltà ospedaliera indubitabilmente sì, una pressione crescente sugli ospedali indubitabilmente no; perché c'è un plateau chiaro che prevede un numero di ricoverati quasi costanti ormai da una decina di giorni - ha concluso Toti - C'è una curva dei casi meno ripida di quella che immaginavamo, credo anche grazie alle misure di contenimento e tracciamento ma credo che il confronto su questo sarà movimentato e lungo anche nelle prossime ore». 

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