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Lunedì, 28 Novembre 2022
Attualità Arenzano

Davide Damonte Cola vince l'oro in azzurro e a 17 anni è tra i "giganti" del nuoto ligure

Ottimi risultati per l'atleta arenzanese nella sua prima convocazione in nazionale: "Sono cresciuto in piscina, complice anche il mio allenatore Paolo Tondina che mi ha sempre spronato"

A soli 17 anni è tra i "giganti" del nuoto: Davide Damonte Cola, arenzanese, ha rappresentato per la prima volta nella sua carriera l'Italia, alla Coppa Comen di fondo a Belgrado, portando a casa ottimi risultati. Dopo l'argento di giovedì, oggi è arrivato l'oro nella gara di 7,5 km nelle acque del lago Ada Ciganlija. L'atleta - punta della Rari Nantes Arenzano - torna così nella sua Liguria con un nuovo successo, conquistato questa volta con il costume degli "azzurri". L'ultimo di una lunga serie: solo per citarne alcuni, in piscina è arrivato terzo nei 1500 metri ai campionati italiani di categoria a Roma, terzo a Riccione 2021 negli 800 metri, oro al Trofeo delle Regioni, oro ai Campionati Italiani di Categoria in vasca lunga su base regionale. Per non parlare del Miglio Marino di Sturla - per quanto riguarda eventi su base locale - che lo ha visto arrivare primo per due anni consecutivi nella categoria degli agonisti.

La storia della passione per il nuoto

Una serie di successi che fanno ben sperare per le competizioni future. D'altronde Davide ha il nuoto nel cuore fin da piccolo: "Ho ereditato - commenta - la passione per il nuoto da mia mamma, che mi ha portato in acqua per la prima volta quando avevo un mese e mezzo. Dopo questo 'battesimo' si può dire che sono davvero cresciuto in piscina, complice anche il mio allenatore Paolo Tondina che mi ha sempre spronato".

La prima a fargli incontrare il mondo dello sport in acqua è stata dunque la mamma, Giovanna Damonte, ex istruttrice di nuoto e giocatrice di pallanuoto: "A un mese e mezzo l'ho portato in acqua - racconta la madre - poi a sei anni ha iniziato con i corsi, è entrato nei gruppi speciali, esordienti B, A, Categoria". Davide cresce praticando nuoto e pallanuoto, fino a quando in terza media decide di scegliere: la sua strada è quella del nuoto. "Ha seguito il suo allenatore Paolo Tondina - commenta Giovanna - un tecnico eccezionale, ci sono atleti che si sono iscritti ad Arenzano dal savonese e da Genova per seguirlo. È un perfezionista e forse non è facile per un adolescente stargli dietro, ma per Davide è davvero come un padre, c'è un rapporto di rispetto e amicizia commovente".

L'allenamento: in piscina si inizia alle 5,30 del mattino

Per portare a casa i risultati, Davide si allena sei giorni su sette: tre volte alla settimana si allena in piscina dalle 5,30 del mattino alle 7, poi va a scuola (frequenta il liceo delle scienze umane a Savona) e riprende gli allenamenti dalle 14,30 alle 16,30 circa. I restanti due giorni alla settimana si dedica alla palestra per rafforzare i muscoli. Nel tempo che gli rimane studia e poi, ovviamente, frequenta gli amici: "C'è un bel gruppo di nuotatori come lui - dice Giovanna - e sono diventati tutti amici anche perché tra di loro comprendono meglio i sacrifici che si fanno, anche in termini di tempo, per allenarsi". 

Dunque l'autunno 2022 per Davide si apre con la prima convocazione in nazionale: l'emozione era tanta e la soddisfazoine, dopo, enorme. A Belgrado Davide ha dovuto affrontare il lago (oggi per ben 7,5 km) una prova per certi versi più impegnativa rispetto alla piscina: "È diverso - conclude il 17enne - perché in acque libere ci sono onde, correnti, scontrarsi mentre si nuota è molto più facile, è successo anche questa volta ma fa parte di questa sfida. Ma cerco di metterci sempre testa, gambe e cuore". 

Adesso si lavora per i prossimi appuntamenti: il trofeo Nico Sapio a novembre alla Sciorba, il campionato regionale e svariati campionati italiani. E la speranza è quella di altre convocazioni in nazionale.

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