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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Qualità dell'aria, i primi dati riferiti al 2021 mostrano livelli alti di inquinamento

I dati raccolti dalle centraline di rilevamento dell'inquinamento ed elaborati da Arpal hanno mostrato valori oltre le soglie per l'ozono, il biossido di azoto e le polveri sottili. Per l'elaborazione dei dati definitivi occorrerà ancora qualche settimana

L'Arpal ha elaborato i primi dati sulla qualità dell'area a Genova relativi all'anno 2021. Le informazioni sono tratte dai bollettini quotidiani, con riferimento ad alcuni indicatori di respiro annuale elaborati giorno per giorno durante tutto l’anno.

Per avere i dati ufficiali relativi all'annualità appena terminata sarà necessario ancora del tempo, intanto però sono già disponibili alcuni indicatori per comprendere lo stato di qualità dell’aria a Genova e in Liguria nel 2021, perlomeno per gli inquinanti che vengono rilevati e misurati automaticamente.

I parametri da prendere in considerazione per valutare la qualità dell'aria sono quelli fisssati dalla normativa vigente. Per quanto riguarda il biossido di azoto, nel corso del 2021 i limiti massimi sono stati superati in ben 3 postazioni di rilievo su 5 totali a Genova.

Il limite sul valore medio annuale per questo inquinante è fissato a 40 μg/m3, ma i valori misurati nelle tre stazioni sono stati:

  • 51 μg/m3 per Genova - Europa/Via San Martino.
  • 46 μg/m3 per Genova - via Buozzi.
  • 41 μg/m3 per Genova – Pastorino.

Livelli dell'Ozono

Un'altra sostanza monitorata è l'ozono, un inquinante secondario, ovvero che non deriva direttamente da una sorgente come, per esempio, marmitte o camini, ma si forma nell'atmosfera in seguito a reazioni tra diverse sostanze chimiche inquinanti.

I livelli massimi di ozono previsti dalla normativa vengono calcolati attraverso una media oraria che non dovrebbe superare i 180 µg/m3. Qusto limite è stato superato per diverse ore al gionro in diversi punti della città, nello specifico:

  • Genova – Quarto con 13.
  • Genova – Ungaretti con 3.

Il valore indicato dalla legge per la protezione della salute è pari invece a 120 µg/m3 sulla media di 8 ore massime giornaliere, questo parametro risulta invece superato praticamente ovunque.

Livelli delle polveri sottili PM10

I dati migliori riguardano le polveri sottili PM10, infatti nessuna centralina ha superato il valore di 50 μg/m3 per più di 35 volte/anno, che corrisponde al limite fissato dal decreto legislativo 155/2010.

Il dato più alto è stato rilevato nel comune di Busalla, che ha superato il limite per 21 volte all'anno. Proprio le polveri sottili PM10 hanno subito una vistosa impennata nei valori rilevati attorno alle 24 del 31/12/2021. Evidenti i picchi, con un massimo orario di 290.60 μg/m3 a Genova, in largo San Francesco da Paola.

Tali valori, mediati con le altre misure nel corso della giornata, non hanno portato ad alcun superamento del valore di 50 μg/m3 per la media giornaliera.

È verosimile che tali incrementi orari siano dovuti ai residui dei fuochi d’artificio esplosi in occasione dell’ingresso nel nuovo anno, nonostante i divieti disposti dall'amministrazioni comunale.

Per fugare ogni dubbio, e acquisire ulteriori elementi conoscitivi, Arpal ha campionato alcuni filtri di qualità dell’aria, che verranno analizzati nei prossimi giorni per identificare le sostanze che compongono le polveri sottili.

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