Sabato, 18 Settembre 2021
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Distacco passerella dal viadotto Bisagno, tra le proteste torna in campo l'ipotesi trasferimento dei residenti

L'assessore comunale Matteo Campora ha annunciato l'intenzione di verificare con il ministero dei Trasporti la possibilità di trasferire chi abita nella zona delle Gavette e da molto tempo denuncia le difficoltà e la paura nel vivere sotto un ponte autostradale in manutenzione

Una passerella da 30 kg crollata da un’altezza di 70 metri, fermata soltanto dalle reti di sicurezza apposte nella vegetazione: l’episodio, segnalato nei giorni scorsi dai residenti, riguarda il viadotto Bisagno e gli interventi di manutenzione che ormai da mesi sono in atto, l’ennesima dimostrazione, per chi abita alle Gavette, di quanto potrebbe diventare pericoloso semplicemente passeggiare nei pressi di casa.

A denunciare quanto accaduto è stata Chiara Ottonello, da mesi ormai in prima linea per denunciare la caduta di oggetti dal viadotto in manutenzione, dai bulloni a pezzi di grondaie passando per la lama di un flessibile, precipitata a pochi passi dai portoni: «Poteva cadere pochi metri più in là e uccidere un passante - ha scritto Ottonello via Facebook - Sembra di essere su "Scherzi a parte", ma lo scherzo è la nostra vita. Peccato che lo Stato italiano intervenga con forza solo a stragi avvenute».

Autostrade, su quanto accaduto, lunedì aveva emesso una nota di replica in cui chiariva che «quanto accaduto non è da ascrivere a un crollo del ponteggio in corso di installazione o di parte di esso», e che le segnalazioni ricevute dal Tronco di Genova si riferiscono «al ritrovamento a terra nella zona boschiva a cavallo tra la pila 3 e la pila 4 del viadotto Bisagno, lontano dalle abitazioni, di due pedane metalliche del tipo che compongono il sottoponte del ponteggio». Aspi comunque assicurato l’apertura di una indagine per capire cosa sia successo, e accertare se la passerella fosse stata ancorata male, ma in Comune si torna a dibattere della mancanza di sicurezza sperimentata dai residenti della zona delle Gavette.

«Quanto accaduto è inaccettabile, la sicurezza non è adeguata al rischio», ha detto il consigliere Enrico Pignone, chiedendo al Comune di prendere una posizione e di tornare a parlare dell’ipotesi trasferimento già ventilata dai residenti, almeno per il periodo dei lavori di messa in sicurezza.

L’assessore Matteo Campora, che ha risposto in Sala Rossa, ha ricordato che era stata la stessa ministra dei Traporti, Paola De Micheli, a dare approvazione al progetto di trasferimento durante una visita effettuata nel settembre 2020: «Era arrivata anche una missiva - ha detto Campora - dovremo informarci presso il ministero per capire se questa importante proposta di rilievo, che condividiamo sia andata avanti. Nel frattempo condanniamo quanto accaduto, come Comune, e lo riteniamo inaccettabile, chiedendo maggiori controlli e vigilanza».

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