Natale, Bassetti sull’ipotesi nuove chiusure: «Scelta sbagliata e poco coerente»

Per l’infettivologo genovese una stretta ulteriore sarebbe un passo indietro: ecco cos’ha detto

Trasformare l’Italia in un’unica grande zona rossa a Natale sarebbe «sbagliato», oltre che «incomprensibile, un compromesso che non porterà a nulla».

A parlare è Matteo Bassetti, infettivologo dell’ospedale San Martino, che ha voluto commentare le indiscrezioni, ormai sempre più concrete, secondo cui il Governo si starebbe preparando a dare un’ulteriore stretta a spostamenti e attività per il periodo natalizio.

«Si parla di nuove chiusure come se i provvedimenti presi fino ad oggi non ci fossero stati - si chiede Bassetti - Siamo ancora nella seconda ondata, ma non dappertutto le cose vanno male. Qui in Liguria e nel mio ospedale le cose non vanno assolutamente male. Nessuno si deve mettere il pannolone per  assistere i malati covid perché non avrebbe tempo di andare in bagno. Siamo stanchi, ma è il mestiere che ci siamo scelti di fare e siamo contenti di farlo al meglio».

L’infettivologo genovese torna a puntare il dito contro «una visione catastrofista e nefasta», sposando di fatto, indirettamente, quella del presidente della Regione Giovanni Toti: no a chiusure indiscriminate, ma effettuate sulla base della suddivisione in zone a rischio per colore, come accaduto sino a oggi.

«Dobbiamo poi finirla di voler “scimmiottare” gli altri paesi europei - ha aggiunto Bassetti riferendosi al lockdown stringente imposto ai tedeschi da Angela Merkel - Prima di prendere decisioni affrettate occorre vedere i nostri dati del contagio e dei ricoveri e prendere provvedimenti a misura di situazione locale. Non si può e non si deve tornare indietro rispetto al nostro modello organizzativo.  Sarebbe come dire che tutto quello che abbiamo fatto fino ad oggi, con la divisione delle varie aree geografiche, è stato sbagliato. È giusto raccomandare a tutti i cittadini di tenere comportamenti responsabili e aiutarli con regole chiare».

«Ci vuole un po’ di coerenza - conclude Bassetti, secondo cui le chiusure andrebbero operate direttamente dalle Regioni in caso di necessità e di Rt troppo alto - Altrimenti meglio farci governare direttamente dai tedeschi. Ma non solo ora. Che governino anche la programmazione e il finanziamento della sanità e la gestione della scuola e dell'università. Insomma in tutti i settori».

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