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Zona gialla per due giorni, riaprono bar e ristoranti e i bimbi tornano a scuola: cosa succederà

Due giorni di aperture prima di un weekend arancione e di una settimana che ancora non si sa da che colore sarà caratterizzata. Toti: «Siamo a ridosso dell'arancione»

Un giovedì e un venerdì gialli in tutta Italia, Liguria compresa, per dare un brevissimo respiro all’economia dopo la lunga pausa natalizia in lockdown e per consentire ai bambini di tornare a scuola. 

Giovedì mattina i bar e i ristoranti hanno potuto alzare la saracinesca e aprire al pubblico sino alle 18, e gli studenti di elementari e medie tornare in classe per le lezioni. Per le superiori si aspetterà l’11 gennaio, e sembra ormai certo che anche in Liguria potranno tornare in classe al 50% e a rotazione con la didattica a distanza, anche se la conferma ufficiale arriverà dopo l’analisi del 34esimo monitoraggio dell’Iss e dal confronto con il ministero della Salute.

La zona gialla è una brevissima tregua prima di un fine settimana arancione e di una settimana, quella che inizierà l’11 gennaio, in cui la Liguria dovrà adottare i provvedimenti previsti secondo il colore della fascia di rischio che le verrà assegnata. 

Per il presidente della Regione, Giovanni Toti, con un Rt di 0,95 la Liguria potrebbe restare in zona gialla, ma i parametri per l’assegnazione delle fasce di rischio sono stati modificati e in certi casi inaspriti, e non è affatto escluso che possa finire in arancione. Se non addirittura in rossa in seguito, se sul bilancio inizieranno a pesare i numeri del periodo natalizio, con le sue aperture e l’aumento di contatti.

«Vedremo poi con il ministro Speranza e con la cabina di regia di quale colore sarà la Liguria: noi valutiamo che debba essere di colore giallo ma, per effetto delle norme ulteriormente restrittive volute dal Governo due giorni fa, siamo a ridosso dell'arancione - ha detto Toti mercoledì sera - Poi ci sarà un nuovo decreto del Governo che deciderà se continuare anche dopo il 15 gennaio con il sistema dei colori che ha regolato finora questa emergenza».

Alcuni ristoratori, intanto, hanno scelto per protesta di non aprire giovedì e venerdì, nonostante la possibilità di accogliere clienti a pranzo, invocando maggiore chiarezza e decisione in termini di adozione di comportamenti.

Zona gialla, cosa si può fare (e non si può fare)

In zona gialla riaprono bar e ristoranti, ricomincia la scuola in presenza per materne, elementari e medie (didattica a distanza per le superiori), restano limitati ai confini regionali gli spostamenti. 

È vietato invece spostarsi da regione a regione - in precedenza con la zona gialla, per andare in zona gialla, era consentito - e resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5.

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