Coronavirus

Poche ore al passaggio in zona bianca, sparisce il coprifuoco

Il presidente della Regione, Giovanni Toti, invita a non abbandonare «i più elementari comportanti di prudenza come l'igiene delle mani, il distanziamento e l'uso della mascherina»

Mentre la Liguria aspetta il passaggio in zona bianca, che avverrà allo scattare della mezzanotte di lunedì 7 giugno, nelle ultime 24 ore non si è registrato nessun ricovero per covid negli ospedali della regione: non accadeva dall'estate scorsa.

«Nella notte tra domenica e lunedì, appena superata la mezzanotte, saremo in zona bianca in tutta la Liguria, con il decadimento delle regole che fino a oggi hanno determinato i nostri comportamenti - ricorda il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -, a partire dal coprifuoco e poi con la possibilità di sedere in sei a tavola all'interno e senza limitazione all'esterno dei locali. Questo non significa ovviamente eliminare i più elementari comportanti di prudenza come l'igiene delle mani, il distanziamento e l'uso della mascherina che per ora rimane obbligatoria sia negli spazi chiusi che all'aperto, in attesa di conoscere il risultato del dibattito scientifico in corso. Nel frattempo, andiamo avanti con le prenotazioni dei vaccini secondo il calendario già illustrato, fino a consentire la prenotazione a tutti i cittadini liguri».

Per quanto riguarda i dati, «stiamo scendendo sotto una soglia bassissima di incidenza - prosegue il governatore - a livelli che non raggiungevamo dall'estate scorsa. Anche negli ospedali i dati continuano a migliorare: abbiamo 9 pazienti in meno, con 120 ricoveri in tutta la Liguria di cui 28 in terapia intensiva, scendendo quindi sotto quota 100 ricoverati in area medica in tutta la Liguria. È un calo uniforme e costante in tutte le aziende sanitarie e ospedaliere. Ci sono anche 60 cittadini in meno in isolamento domiciliare. Oggi sono stati registrati 3 decessi: rimaniamo nella media della discesa della mortalità del territorio e speriamo presto di arrivare a zero, ma certamente abbiamo conosciuto tempi assai peggiori».

In merito alle vaccinazioni, «venerdì abbiamo somministrato la milionesima dose di vaccino - ricorda il presidente della Regione Liguria - e la giornata si è chiusa con 1.006705 vaccini somministrati, che sono il 93% di quelli consegnati. Stiamo già risalendo sopra quota 95%, tenuto conto che giovedì è arrivata una imponente consegna di vaccini Pfizer. Complessivamente, siamo ormai nell'ordine dei 14mila e spiccioli vaccini somministrati al giorno. Questo porta Regione Liguria a una percentuale di popolazione vaccinata sulla popolazione residente pari al 43,26% per le prime dosi e al 22,7% per il ciclo vaccinale completo, rispetto alla media nazionale rispettivamente del 40,8% (+2,5%) e del 20,8% (+1,96%)».

Durante il punto stampa, come di consueto il venerdì, è intervenuto anche Filippo Ansaldi, responsabile Prevenzione Alisa. «Oggi per la prima volta negli ospedali liguri non abbiamo registrato ingressi per covid nelle 24 ore precedenti. Osserviamo un calo dell'incidenza - spiega Ansaldi - ovvero di nuovi casi covid in Liguria dopo il picco della terza ondata: abbiamo raggiunto valori vicini allo zero (0,21 casi al giorno ogni 10mila abitanti), con numeri simili a quelli registrati all'inizio dell'estate scorsa».

«Il quadro è omogeneo sul territorio regionale - prosegue il professore -. L'incidenza settimanale è di 16 casi ogni 100mila abitanti: l'attuale incidenza è aumentata per circa il 10% da soggetti non residenti nella nostra regione. La curva relativa all'andamento dell'epidemia in Italia e in Liguria rivela che la seconda ondata è stata praticamente identica mentre per la terza ondata la Liguria ha avuto circa 1/3 di casi in meno e questo trend migliorativo rispetto al quadro nazionale ce lo stiamo portando avanti anche in questa fase con una netta diminuzione dell'incidenza, che si riflette anche sulle ospedalizzazioni».

«Dall'ultimo report, il numero 55, del ministero, continuiamo ad avere una buona capacità di monitoraggio e di accertamento diagnostico, con tutti gli indicatori di trasmissione del virus in diminuzione - spiega Ansaldi -. L'Rt è pari a 0,68. I tassi di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in area medica sono decisamente modesti. Complessivamente quindi abbiamo un rischio basso, con indicatori ampliamente da zona bianca anche in base ai nuovi parametri ministeriali».

«Abbiamo anche un'elevata performance sui tamponi - conclude Ansaldi -: in Liguria viene effettuato un numero di tamponi da zona arancione o zona rossa, mentre siamo in zona bianca. Per quanto riguarda le vaccinazioni, la proporzione di vaccinati tra coloro che hanno manifestato la volontà a vaccinarsi è superiore al 95% negli operatori sanitari, negli ospiti delle Rsa, negli over80, nei 70enni e nei 60enni. Stiamo terminando anche gli ultravulnerabili, i disabili e i caregiver mentre prosegue la campagna vaccinale per classi di età».

Sulla stessa linea Angelo Gratarola, coordinatore Diar Emergenza Urgenza. «Si chiude una settimana buona, nel senso che vi è una riduzione importante delle ospedalizzazioni - spiega Gratarola -. Anche i reparti di emergenza si stanno progressivamente svuotando e riconvertendo all'utilizzo di questi posti letto per la grossa chirurgia e per tutte le altre necessità in ambito critico».

«Nella settimana che si chiude i pronto soccorso della città sono stati particolarmente carichi, ma nessun malato o veramente poche unità di malati covid - prosegue Gratarola -; oggi (venerdì ndr.), per esempio, nessuno in tutta la regione. I Pronto Soccorso della città sono stati caricati da patologie differenti, che hanno necessitato una rimodulazione anche attraverso il 118 tra gli ospedali cittadini per carichi improvvisi in alcune fasce orarie. Questo - conclude - è il dato sicuramente più importante. Penso che il trend, ormai, stante anche la massiccia campagna di vaccinazione, non possa invertire la rotta in alcun modo, anche se dobbiamo pur sempre mantenere alta la guardia e le regole che siamo dati fin dal marzo del 2020».

L'ultimo a prendere la parola è stato Matteo Bassetti, coordinatore Diar Malattie Infettive e direttore clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino. «Per quanto riguarda anche le Malattie Infettive, è stata una settimana molto tranquilla - ha spiegato Bassetti -. A stasera il reparto di Malattie Infettive dell'ospedale policlinico San Martino ha due soli pazienti covid positivi ricoverati, di cui uno probabilmente domattina verrà dimesso. Conto e spero la prossima settimana di potervi dire che il reparto di Malattie Infettive potrebbe diventare covid free. Prova ne è che ben metà del reparto Malattie Infettive che era destinato al covid da ieri è stato destinato al ricovero di altre malattie infettive».

«Della dotazione dei posti letto dell'ospedale San Martino - prosegue Bassetti -, tre quarti sono oggi destinati a tutte le altre malattie infettive, che stanno tornando a essere prepotentemente presenti in tutti gli ospedali liguri. È un bene che possiamo quindi dedicarci anche alle altre patologie infettive».

«Il secondo punto è: di questo rallentamento importante, che ha portato nell'ultima settimana a un solo nuovo ricovero in Malattie Infettive, anche i monoclonali, che ci hanno visti tra i primi utilizzatori. L'ultimo dato - conclude l'infettivologo - è relativo ai vaccini: nelle ultime due settimane non è entrato neanche un paziente in Malattie Infettive che fosse vaccinato da almeno 10 giorni. Questo vuol dire che i vaccini ci stanno dando delle grandi soddisfazioni e se siamo qua oggi con questi numeri, ciò è legato anche al beneficio grande che i vaccini stanno avendo, almeno nella parte più debole e più fragile dei nostri concittadini».

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