Centri antiviolenza e Covid, la situazione in Liguria: «L'attenzione è alta, ci aiutiamo con la tecnologia»

Prossimamente sarà online anche #Nonpossoparlare, chatbot per chiedere assistenza anche senza parlare al telefono

Per molte donne che subiscono violenza domestica, il lockdown ha rappresentato una trappola insidiosa quanto il coronavirus: costrette a rimanere in casa con mariti o compagni violenti, sottoposte a un controllo totalizzante che aumenta dovendo rimanere in casa, in tante hanno chiesto aiuto ai centri antiviolenza liguri anche a distanza. E i centri (che forniscono assistenza gratuita), anche grazie al prezioso aiuto fornito dalla tecnologia, hanno risposto.

Le iniziative in campo per non lasciare da sole le donne

Ma come ha funzionato il sistema dei centri antiviolenza nella nostra regione durante la fase 1, e come ci si organizza per la ripartenza graduale delle attività?

GenovaToday lo ha chiesto a Paola Campi, presidente della Cooperativa Sociale Mignanego, che gestisce il centro antiviolenza Pandora: «Appena abbiamo avuto notizia del lockdown - spiega - ci siamo organizzati per attenerci alle norme e poter essere contattati anche a distanza, cioè abbiamo chiuso gli sportelli ma è rimasta la reperibilità telefonica, e abbiamo continuato il lavoro di sostegno psicologico, legale e di orientamento al lavoro con persone che avevamo già preso in carico tramite videochiamate».

La cooperativa ha anche vinto un bando della Compagnia di San Paolo insieme alle altre cooperative Ascur e Coserco, e Udi, con il progetto #RestiamoVicine che ha messo in campo eventi e attività online per non lasciare da sole le vittime di violenza. «L'obiettivo del progetto - ricorda Campi - è trasmettere conforto e vicinanza, e tramite il contatto con le persone anche in questa modalità riusciamo a percepire se c'è qualcosa che non va. Per questo sono iniziative importantissime».

Centri antiviolenza: quando riaprono gli sportelli

Dopo un incontro in Regione Liguria, i centri antiviolenza della nostra regione sono d'accordo per riaprire in modo organico e coordinato il 10 giugno.

L'assistenza però continua via telefono e mail. Il numero da chiamare per il centro Pandora è 347.6928460 dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì. La mail a cui si può scrivere per ricevere assistenza e venire contattate successivamente è centropandora@cooperativasocialemignanego.it.

La paura del coronavirus come pretesto per riavvicinarsi

Si tratta di un momento molto delicato, in cui non è da sottovalutare la paura del Covid-19 che influenza i comportamenti sia delle donne che vogliono uscire da una situazione di violenza, sia dei mariti e dei compagni allontanati che vogliono tornare ad avere contatti.

«Abbiamo avuto casi di uomini violenti che hanno cercato di fare leva sul coronavirus per cercare di riavvicinarsi alle loro vittime - spiega Campi -. Ci sono diversi fattori che entrano in campo, come la paura della malattia o della solitudine, è un momento davvero complicato. Per fortuna siamo riusciti a sventare questi pericoli rimanendo in contatto e continuando a seguire le persone che abbiamo in carico anche da remoto, fornendo tutti i supporti che possiamo dare».

Il Covid-19 ha probabilmente inibito, almeno nei primi tempi, anche le richieste di aiuto, a causa dell'incertezza della situazione: «Ad aprile infatti abbiamo ricevuto molte più richieste di aiuto rispetto a marzo, il primo mese di lockdown. Anche adesso le telefonate stanno arrivando: è stato molto importante in questo periodo fare campagne e informazione online, usare tutti i mezzi per dire che noi ci siamo».

Il progetto #Nonpossoparlare: una chat per chi non può parlare al telefono

Un altro importante progetto in arrivo consiste in #Nonpossoparlare, un chatbot per tutte le donne in difficoltà che potranno ricevere assistenza direttamente chattando con il telefonino. L'iniziativa è stata ideata da Rossella Scalone di Spx Lab con il contributo del centro Pandora (e dunque della cooperativa sociale Mignanego), della cooperativa sociale Agorà, della cooperativa Jobel-Insieme senza violenza di Imperia, di Roberta Rota, pedagogista, di Laura Amoretti, consigliera di parità della Regione Liguria, e di Costanza Pireri, assessore ai Servizi Sociali di Sanremo

«È una grande scommessa per noi, si tratta di una chat in grado di avviare un percorso guidato per la donna che vuole ricevere assistenza. In base alle risposte date si crea un percorso da completare, alla fine del quale, se la donna vuole, lascia il recapito ed è contattata dal centro antiviolenza». Il progetto - che sarà online probabilmente nei prossimi giorni - verrà completato anche con traduzioni in diverse lingue, in modo da poter assistere anche donne originarie di altri Paesi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«La tecnologia - conclude Paola Campi - dev'essere una risorsa non solo in tempi di coronavirus. Pensiamo alle donne che sono chiuse in casa, ora più che mai, insieme a uomini violenti, che le controllano, e non possono parlare liberamente al telefono per spiegare la situazione, magari anche davanti ai figli. Insomma per noi è una grande sfida, tutta da vincere». 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Schianto in Sopraelevata, choc per la morte di Ginevra: «Ciao angelo»

  • Schianto in sopraelevata, muore una ragazza di 28 anni

  • Un Premio Oscar a Genova: Helen Mirren pranza in una trattoria del centro

  • Mascherina obbligatoria anche di giorno nel centro storico, Bucci: «Aumenteremo i controlli»

  • Il weekend a Genova e dintorni: Festa dello Sport, Fiera a Chiavari, Festa del Cane, ravioli e focaccette e tanto altro

  • Invitano passeggero a indossare la mascherina, ragazze aggredite sul bus

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
GenovaToday è in caricamento