Mercoledì, 28 Luglio 2021
Coronavirus

Pazienti covid in rsa, sopralluogo di Asl 3 per verificare gli accessi degli ospiti

Dopo la segnalazione della pubblica assistenza Volontari del Soccorso di Sestri Levante, il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione in consiglio regionale su Villa Immacolata

La rsa Villa Immacolata di Coronata

Un sopralluogo nella rsa Villa Immacolata di Coronata per verificare che gli accessi dei pazienti avvengano secondo le disposizioni di Alisa: l’ha disposto la Asl 3 dopo la segnalazione della pubblica assistenza Volontari del Soccorso di Sestri Levante arriva ai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, che hanno presentato un’interrogazione in consiglio.

«Stando ai militi, le pratiche sanitarie relative alla fase dell'arrivo dei pazienti in struttura sarebbero discutibili - ha detto il capogruppo regionale Fabio Tosi, primo firmatario dell'interrogazione - In particolare, nel momento in cui giungono nella rsa, violando peraltro le direttive Alisa, non sarebbe presente personale interno ad attendere il paziente, prenderlo in consegna e trasportarlo nel luogo di degenza (come accade invece in altre RSA della regione). Pratica vitale, quest'ultima, per evitare che i volontari che effettuano il trasporto possano transitare nella struttura e rischiare di essere portatori indiretti del virus». 

Tosi ha chiesto spiegazioni anche sulla presunta assenza di una persona addetta alla disinfezione, «che dovrebbe sanificare il percorso della barella e il luogo in cui staziona il paziente in attesa di trasferimento alla propria camera», e di un ascensore dedicato al percorso Covid: Ii militi devono dunque trasportare, senza alcun ausilio da parte della struttura, persone non deambulanti sino al terzo piano di degenza utilizzando le scale, compito che spesso si rivela particolarmente gravoso anche in considerazione della fragilità dei pazienti trasportati».

L’assessore alle politiche sociosanitarie Ilaria Cavo ha ha risposto illustrando la nota fornita dalla Asl3, in cui è stato evidenziato che la rsa è stata autorizzata come rsa Covid il 19 ottobre scorso  e che, dietro disposizione di Alisa, sarà effettuato un sopralluogo di controllo il 26 gennaio prossimo cui parteciperanno il coordinatore geriatra della struttura semplice dipartimentale e da un tecnico esperto dei servizi sociali del Comune di Genova.

«La risposta dell’assessore competente è insufficiente nel merito dell’interrogazione - ha replicato Tosi - abbiamo infatti appreso che le criticità, già segnalate a tempo debito anche alla Giunta regionale e in particolare al delegato alla Sanità Toti, restano irrisolte. E che per una loro eventuale soluzione dovremo attendere l’esito di un sopralluogo, in agenda per il 26 gennaio».

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