Coronavirus, infuria la polemica sulla foto di via Sestri. E interviene il presidente di Municipio

Non si placa il dibattito sull'immagine che ritrae un gran numero di persone in strada. E dopo il governatore ligure Toti e il sindaco Bucci interviene Mario Bianchi

La foto rimbalzata sui social

Foto vecchia, fotomontaggio, foto vera ma scattata con un’angolazione particolare che falsa il risultato: da ore, ormai, sui social infuria la polemica sulla foto di via Sestri diffusa da una giornalista Mediaset (prima di lei fu un altro collega, un fotografo dell'edizione genovese di Repubblica, a finire nella polemica per un motivo simile), una foto in cui si vedono numerose persone che sembrano camminare vicine, portandosi dietro anche i bambini.

La foto ha iniziato a circolare giovedì pomeriggio, un fermo immagine del servizio che Mediaset ha realizzato sulla situazione nelle vie di Genova ai tempi dell’emergenza coronavirus, ed è rimbalzata di bacheca in bacheca finendo anche sotto gli occhi del governatore ligure, Giovanni Toti, che in serata ha tuonato su Facebook: «Vorrei chiedere a questi sconsiderati cittadini se davvero ognuno di loro ha un buon motivo per essere lì. Fare la spesa, andare a comprare un giornale non può essere il pretesto per fare quattro passi al sole. È un comportamento irresponsabile, da idioti», ha detto Toti, sottolineando che «non vorrei che le piccole buone notizie di queste ore fossero fraintese: nei nostri ospedali si continua a morire. E ci sono medici, infermieri e sanitari che lavorano da settimane senza sosta, mettendo a rischio la propria salute. Prima di uscire e infrangere le regole guardatevi allo specchio e pensate a loro».

Il richiamo di Toti non ha fatto che esacerbare ulteriormente le polemiche: moltissimi residenti di Sestri hanno preso la parola sui social dicendosi indignati e screditati, e molti hanno usato Facebook per postare foto e video di via Sestri deserta, immagini dall’alto e scatti che dimostrerebbero che la foto circolata e rilanciata da Toti sarebbe falsa. In alcuni casi, alcuni cittadini hanno accomunato la foto del 2 aprile alla foto circolata in rete qualche settimana fa, che risaliva ai tempi in cui le misure restrittive totali non erano ancora entrate in vigore.

Alla fine è intervenuto anche il presidente del Municipio Medio Ponente, Mario Bianchi, il cui intervento può essere riassunto più meno così: la foto non è falsa, ma la prospettiva inganna: «Questo è un caso dove, come diceva Mark Twain "Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe”, Però la verità va comunque detta. L'immagine qui riportata mostra in modo chiaro l'appiattimento causato dall'obiettivo, che ha portato a vedere una via Sestri affollatissima, quando erano presenti meno di 50 persone in 200 metri», ha scritto su Facebook, corredando il post con una ricostruzione fotografica “angolare” di via Sestri che già nel pomeriggio aveva iniziato a circolare in risposta alla foto incriminata. 

«Aggiungo che in via Sestri ci sono un presidio fisso della Polizia Locale e controlli su tutta la via da parte di pattuglie delle Forze dell’ordine - ha proseguito Bianchi - Questo perché, vista la centralità della via e i numerosi esercizi essenziali, occorre prevenire qualsiasi assembramento. Io non voglio più tornare su questo tema, che ritengo sia stato trattato in modo ingiurioso nei confronti di tutti i miei concittadini. Vorrei invece si parlasse del grande lavoro volontario di tante persone nel portare farmaci e spesa a domicilio di chi è più a rischio nell'uscire. Di come le associazioni del terzo settore e tanti semplici cittadini si stanno attivando per aiutare chi è in difficoltà economiche gravi».

Che via Sestri sia una via particolare, a Genova, è ormai noto: anche se è vero che la maggior parte delle attività commerciali in città è chiusa, in via Sestri c’è un alto numero di supermercati, negozi di alimentari, panifici e farmacie aperte, attività concesse che portano, inevitabilmente, al formarsi di code all’esterno e alla presenza di più persone contemporaneamente in una strada che è conosciuta anche per la sua conformazione, una via lunga, ma non molto larga. 

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Di certo c’è, mentre la polemica sui social ancora infiamma, che la raccomandazione resta sempre, costantemente, la stessa: restare a casa, cercare di organizzare le uscite per la spesa in modo da non essere costretti ad andare a fare acquisti ogni giorno, e limitare al massimo contatti con altre persone, anche con le mascherine. Non solo per proteggere gli altri e se stessi, ma anche per tutelare il personale medico che da settimane lotta contro il virus, i lavoratori che sono costretti a stare a contatto con il pubblico ogni giorno, e in generale la comunità.

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