Coronavirus

Vaccino, Toti: «La privacy non permette di raggiungere in modo mirato chi ha dubbi»

«Stiamo assistendo a un rallentamento della campagna vaccinale in Liguria. Per la prima volta, nelle prossime settimane saremmo in grado di vaccinare più persone di quelle che si sono prenotate», ha detto il governatore

Dal passaggio della Liguria in zona bianca, il consueto punto stampa serale sul covid in sala trasparenza, invece che essere quotidiano, è diventato settimanale. E così oggi, venerdì 18 giugno, con il consueto ritardo rispetto all'orario prefissato delle 19, ci si è ritrovati al cospetto del presidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Giovanni Toti, accompagnato dalla task force sanitaria composta dal responsabile della prevenzione di Alisa Filippo Ansaldi, dal responsabile del dipartimento interaziendale regionale dell'emergenza urgenza Angelo Gratarola, dala referente regionale per la logistica del vaccino anti-covid Barbara Rebesco e dal direttore della Clinica di Malattie Infettive dell'ospedale Policlinico San Martino di Genova Matteo Bassetti.

I dati sull'andamento della pandemia nella nostra regione sono noti, anche attraverso il bollettino della Regione, che tutti i giorni riportiamo (qui quello di oggi). Il presidente Toti li ha riportati come sempre e poi ha confermato un'altra tendenza, ovvero quella del calo di richiesta dei vaccini. «Stiamo assistendo a un rallentamento della campagna vaccinale in Liguria - ha detto Toti -. Per la prima volta, nelle prossime settimane saremmo in grado, sia per dosi sia per capacità del sistema, di vaccinare più persone di quelle che si sono prenotate».

Per Toti, le cause vanno «dalla confusione comunicativa dei giorni scorsi, alla morte della povera Camilla, dall'inizio delle ferie al fatto che i più giovani si sentono meno esposti e hanno meno fretta di prenotarsi». A confermare questa tendenza, prosegue Toti, «anche il fatto che oltre la metà di chi viene richiamato dalle Asl per anticipare la propria prenotazione per la prima dose preferisce mantenere la prenotazione iniziale, segno che la fretta di accaparrarsi un vaccino sta scemando».

«Ricordo però che dovremmo affrontare la stagione autunnale il tema dei richiami - prosegue Toti -: certamente arriveremo alla soglia di sicurezza del 75% dei liguri vaccinati, ma sarebbe opportuno non lasciare vuoto nessuno slot vaccinale». Per questo, aggiunge, «cercheremo di spingere dal punto di vista della comunicazione, ma rilevo che per scelta nazionale non si tratta di una vaccinazione obbligatoria. Inoltre, se non modifichiamo significativamente le leggi sulla privacy, non raggiungeremo mai in modo mirato chi ha i maggiori dubbi. Per esempio, la normativa attuale non consente di inviare ai medici di medicina generale l'elenco dei propri pazienti che non si sono ancora vaccinati e così non possono intervenire in modo persuasivo».

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