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Vaccino covid: «Troppe promesse. Io, insegnante e asmatica, rinviata di un mese e mezzo»

La testimonianza di Chiara: «I medici mi hanno detto che ho il 65% della capacità respiratoria di una persona sana e devo prendere cortisonici tutti i giorni. A differenza dei miei colleghi di scuola, ormai vaccinati, sono stata spostata dal 31 marzo al 12 maggio»

«Sono un'insegnante e sono asmatica grave, ma oggi mi ritrovo posticipata di un mese e mezzo per avere la prima dose di vaccino». Comincia così la testimonianza di Chiara, insegnante che avrebbe dovuto ricevere la prima dose di vaccino mercoledì 31 marzo, ma è stata invece posticipata al 12 maggio. Per quello che riguarda la seconda dose si passa invece dal 23 giugno al 4 agosto.

«I medici - prosegue Chiara - mi hanno detto che ho il 65% della capacità respiratoria di una persona sana e devo prendere cortisonici tutti i giorni. A differenza dei miei colleghi di scuola, ormai vaccinati, il mio medico mi aveva dato uno slot per mercoledì 31 marzo. Oggi, malgrado il presidente Toti prometta un'accelerata sui vaccini da un lato e la centralità della scuola dall'altro, io mi ritrovo posticipata di ben un mese e mezzo».

«Non credo di poterci fare nulla - conclude l'insegnante - , se non smettere le mie cure e stare a casa in malattia invece di incontrare studenti quotidianamente».

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