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Vaccini covid, si avvicinano le 50.000 prenotazioni: «Il sistema funziona»

La maggior parte delle persone che ne aveva diritto è riuscita a prenotare attraverso sito e call center, pochi i messaggi di errore: ecco perché

Si avvicinano alle 50.000 le prenotazioni per il vaccino contro il coronavirus in Liguria in questa fase dedicata agli over 80. Martedì sera alle 19 sono state superate le 30.000 prenotazioni, e la seconda giornata di apertura del call center, con il sito sempre in funzione, promette di far salire sempre più praticamente il computo.

Il bilancio della prima giornata è stato fornito proprio martedì sera dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e da Enrico Castanini, commissario per l’innovazione tecnologica e direttore generale di Liguria Digitale, entrambi molto soddisfatti del funzionamento del sito dedicato, prenotovaccino.regione.liguria.it: la maggior parte delle persone ha prenotato il vaccini proprio lì, il 70% circa del totale, e sono stati pochissimi i casi in cui la prenotazione non è andata a buon fine, anche tra gli over 80. E anche le code registrate all’apertura del sito e del call center sono via via diminuite, con un tempo di attesa di pochi minuti a fronte di flussi di centinaia di prenotazioni.

«I nostri anziani sono tosti - ha sorriso Castanini - per moltissimi sono stati figli e nipoti a prenotare, ma in tanti casi gli over 80 ci hanno pensato da soli. Siamo certi che almeno 8 persone over 90 abbiano usato la piattaforma.  Oltre alla piattaforma informatica comunque sono disponibili i call center, gli sportelli e sono partiti oggi anche alcuni medici di famiglia; giovedì mattina partiranno le farmacie».

Il cronoprogramma della Regione e di Alisa prevede infatti che il sistema di prenotazione dei vaccini entri in funzione a scaglioni, anche sulla base dell’età: il 15 e 16 febbraio la prenotazoone è stata dedicata agli over 90, dal 17 febbraio partono gli over 85, dal 18 febbraio tutti i cittadini con più di 80 anni. Nella giornata di martedì, però, le prenotazioni sono arrivate anche da altri over 80, e non solo da chi aveva già 90 anni: «Visto che non c’erano più code e il sistema ha retto, non abbiamo voluto rifiutare la prenotazione».

Vaccino, quando si rientra negli over 80?

Hanno diritto alla prenotazione del vaccino in questa fase tutte le persone nate prima del 31 dicembre 1941: si possono prenotare in qualunque sistema tutti coloro che fanno gli 80 anni prima della fine del 2021.

Non riesco a prenotare il vaccino: perché?

Pochi gli intoppi nelle prenotazioni da sito, come detto, però c’è stato chi si è visto comparire un messaggio di errore con la dicitura “utente non abilitato”.

In questi casi le motivazioni sono diverse:

- tessera sanitaria scaduta

- codice fiscale sbagliato

- utente già prenotato

- utente indicato dalla Asl fra i domiciliati

«Ci sono 13.404 persone registrate nelle tabelle di assistenza domiciliare delle Asl - ha spiegato Castatnini - queste persone per una scelta fatta con le Asl e Alisa quando cercano di prenotare vengono bloccate perché saranno contattate direttamente dalle Asl e verranno vaccinati al domicilio».

Che succede in caso di tessera sanitaria smarrita? «Non resteranno senza vaccino - ha detto ancora Castanini - Basterà chiamare il call center o andare agli sportelli per prenotare»

Va ricordato inoltre che nei piccoli Comuni sotto i 5.000 abitanti non è necessaria la prenotazione, perché gli anziani verranno contattati direttamente da Alisa e Comune per le giornate di vaccinazioni. I Comuni che non hanno agenda comunale, come spiegato anche da Anci, possono prenotare la vaccinazione attraverso il tradizionale canale Cup regionale

Quando verranno somministrati i vaccini?

Terminati ormai i “Silver Vaccine Day”, le giornate di vaccinazione simbolica con over 80 estratti dalle liste Asl, si punta a partire da oggi con le vaccinazioni prenotate a pieno ritmo.

«Per quelle in agenda avremo 10mila vaccinazioni a settimana. Gli over 80 saranno vaccinati con un modello misto che permette canali multipli di accesso - ha spiegato il direttore della prevenzione di Alisa - La fase 1 dovrebbe terminare la prima settimana di marzo, per quanto riguarda invece gli over 80 pensiamo che in 12 settimane riusciremo a vaccinarli tutti. Comincerà parallelamente anche la vaccinazione degli under 55 di categorie prioritarie: in attesa dell'elenco che dovrebbe arrivare dal ministero abbiamo iniziato l'interlocuzione con le forze armate e la polizia attraverso un tavolo con il prefetto e i questori».

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