Lunedì, 18 Ottobre 2021
Coronavirus

Vaccino covid, a gennaio in Liguria le prime 57mila dosi: come verrà conservato e distribuito

Il presidente della Regione, Giovanni Toti, ha incontrato i vertici dell’azienda per definire le linee guida di distribuzione dei vaccini

Le prime 57mila dosi di vaccino anti coronavirus destinate alla Liguria arriveranno da Pfizer, e verranno consegnate a fine gennaio: nei giorni in cui la curva del contagio nella nostra regione sembra scendere, i vertici di Alisa e il governatore Giovanni Toti pensano al piano di distribuzione dei vaccini, incontrando i rappresentanti di una delle aziende che ne ha messo a punto una tipologia e definendo le linee guida.

In Liguria le prime dosi verranno destinate al personale sanitario degli ospedali (27.000) e al personale e agli ospiti delle rsa (altre 20.000): «Attendiamo le prime autorizzazioni Eme e Aifa e aspettiamo le dosi entro la fine di gennaio - ha spiegato Toti - Oggi abbiamo anche incontrato i vertici italiani di Pfizer con Alisa e tutti quelli che saranno coinvolti nel piano di vaccinazione contro il covid. Ovviamente ci saranno anche altri due vaccini, l’Europa ha siglato un accordo anche con Moderna, che si aggiunge a quello massivo sviluppato a Oxford da Astrazeneca. Stiamo facendo tutti gli incontri, anche con il commissario Arcuri, per arrivare preparati alla distribuzione».

Vaccino Pfizer, come funziona la conservazione

Il vaccino Pfizer, come già ampiamente dibattuto nei giorni scorsi, ha la peculiarità di dover essere conservato a una temperatura di -70 gradi, elemento che complica sia la conservazione sia la distribuzione senza frigoriferi da stoccaggio adeguati.

I vaccini Pfizer destinati alla Liguria arriveranno direttamente dallo stabilimento belga dell’azienda, dove viene prodotto il vaccino per tutta l’Europa, e verranno trasportati all'interno di contenitori che possono durare fino a 25 giorni, purché adeguatamente refrigerati con ghiaccio secco ogni 5 giorni. 

All'interno dei contenitori, ha spiegato il presidente della Regione Giovanni Toti, ci sono “pizze” di vaccini, fiale con 5 dosi di vaccino per fiale, numero minimo 998 vaccini per ogni “pizza”. contenitori più piccoli che custodiscono 5 dosi di vaccino per fiala, con un numero minimo di 195 fiale, quindi 975 dosi. Ogni singola struttura di stoccaggio può decidere se aprire il contenitore e conservarlo nei propri refrigeratori a meno 70, oppure se smaltirla in 25 giorni. 

Dal momento in cui esce dai refrigeratori, il vaccino deve essere somministrato entro 6-8 ore. La prima fase prevede che su 50mila dosi, circa 30.000 verranno somministrate al personale sanitario, gli altri andranno invece alle 23 strutture individuate da Alisa in tutto il territorio regionale come sedi di vaccinazione.

«La logistica è a carico di Pfizer - spiegato Toti - Nelle rsa probabilmente andrà il servizio sanitario regionale della Liguria a vaccinare, salvo per le più grandi che hanno direzione sanitaria e personale medico per farlo. Si tratterà di trasportare dunque le prime dosi nei presidi individuati: gli ospedali di Bordighera, Sanremo, Imperia, Santa Corona e Albenga, in Asl 3 a San Martino, Galliera e Villa Scassi, nel Tigullio dei rispettivi presidi sanitari e poi nei due ospedali della Asl 5. Per le dosi successive stiamo ancora lavorando».

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