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Covid, entro metà marzo verdetto sul vaccino Johnson & Johnson. Bassetti: «L’Italia ne opzioni milioni di dosi»

Negli Stati Uniti è già attivato il via libera in modalità emergenziale, in Europa si attende l'Ema. L'infettivologo genovese si schiera: «I vaccini si possono trovare anche rapidamente. Basta volerli trovare»

Dopo gli Stati Uniti, dove ha già ricevuto l’ok, anche l’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) si prepara a discutere dell’eventuale approvazione del vaccino anti-covid Johnson & Johnson.

La consultazione è prevista entro la metà di marzo, e se il vaccino della multinazionale americana (che lo produce attraverso la controllata Janseen) verrà approvato l’Italia potrà contare su un altro vaccino che, come quello di AstraZeneca, agisce sfruttando un vettore virale reso innocuo per attivare la risposta immunitaria.

La particolarità del vaccino Johnson & Johnson è che è monodose: una sola somministrazione basterebbe per garantire l’immunità quantomeno parziale, con un’efficacia stimata dall’azienda al 66%, che sul campo potrebbe arrivare all’80%: chi lo riceve, insomma, ha meno probabilità di contrarre il virus e, in caso lo contragga, meno probabilità di ammalarsi gravemente o morire.

Negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration (l’equivalente dell’Ema) ha autorizzato l’uso di emergenza per gli adulti, in Italia si attende l’analisi approfondita dell’Ema, mentre gli esperti, Matteo Bassetti in primis, si spendono per sottolinearne l’efficacia. Il rischio infatti è che possano nascere pregiudizi come accaduto per l’AstraZeneca: il vaccino Johnson & Johnson è a vettore virale derivante da adenovirus, mentre i vaccini della Moderna e della Pfizer sono entrambi vaccini a Rna messaggero (mRna), ritenuti più efficaci.

Erroneamente, ha sempre sostenuto Bassetti, che è tornato a ribadire la necessità di vaccinare quante più persone possibile il prima possibile: «Ora che il vaccino di Johnson & Johnson sarà discusso e ci auguriamo approvato da Ema bisogna che l’Italia opzioni milioni di dosi di questo vaccino a livello extra-europeo», ha detto l’infettivologo genovese, chiamando in causa «grossisti internazionali».

Matteo Bassetti: «I vaccini si possono trovare rapidamente, basta volerlo»

«Oggi ci sono a disposizione extra Europa oltre 100 milioni di dosi di vaccino di AstraZeneca - ha prosegue Bassetti - Alcuni paesi europei lo hanno già fatto tra cui la Germania e la Danimarca. Per non parlare del vaccino russo che alcuni paesi come Austria e Repubblica Ceca, dopo l’ Ungheria hanno deciso di utilizzare. Perché da noi nessuno si preoccupa di avere più vaccini? I vaccini si possono trovare anche rapidamente. Basta volerli trovare».

In Liguria la campagna vaccinale prosegue, intanto, e ci si prepara alla partenza delle vaccinazioni per le categorie prioritarie individuate dal piano nazionale: docenti e personale delle scuole, forze dell’ordine, funzionari amministrativi e giudiziari. Nel Ponente sono stati inoltre vaccinati mille frontalieri, vista la vicinanza con la Francia e le conseguenze sulla Liguria.

Vaccini covid, in Liguria si attendono i medici di famiglia

«Stiamo lavorando per capire se sia possibile anticipare in questa zona alcune vaccinazioni con siero AstraZeneca - ha detto il presidente della Regione, Giovanni Toti - che inizieranno comunque su tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di mirarle su questo territorio perché il Distretto sanitario 1 di Ventimiglia e quello di 2 di Sanremo registrano una incidenza del virus superiore a quella del resto della regione e quindi c’è bisogno di intervenire in fretta: il distretto 1 resterà in zona arancione rafforzata, nel distretto 2 arriverà la zona gialla, seppure con scuole e parchi chiuse, ma stiamo monitorando costantemente la situazione, pronti a prendere misure ulteriori se queste dovessero servire».

«Chiudiamo la settimana con 19 mila vaccini eseguiti come promesso questa settimana - ha concluso Toti domenica sera - la prossima settimana supereremo i 20mila, poi dal 9 marzo con l’avvio dei vaccini AstraZeneca tramite i medici di famiglia arriveremo a 30mila la settimana per il mese aprile».

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