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Vaccino anti covid in farmacia, chi può farlo e come prenotare

A somministrare le dosi non saranno i farmacisti, ma medici. Avvio previsto dal 29 marzo, sempre che l'Agenzia europea del farmaco dia il via libera alla somministrazione di Astrazeneca

Giovedì 18 marzo 2021 dovrebbe arrivare la decisione dell'Agenzia europea del farmaco (Ema) in merito alla somministrazione dei vaccini Astrazeneca. In caso di via libera, da lunedì 22 marzo riprenderanno le inoculazioni e la settimana dopo saranno attivi anche 'Punti di vaccinazione territoriale' (Pvt) presso le farmacie liguri aderenti.

Lunedì 29 marzo saranno circa 50 le farmacie liguri in cui sarà possibile vaccinarsi e in questa prima fase è prevista la somministrazione di almeno 2.500 dosi settimanali. Altre 50 farmacie seguiranno a distanza di una settimana circa durante la seconda fase, per chiudere con una terza che dovrebbe coinvolgere un numero compreso fra le 20 e le 50 farmacie, tutte ben distribuite fra le quattro province liguri. A regime il totale delle farmacie aderenti sarà quindi fra 120 e 150.

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L'accordo con l'Unione ligure delle associazioni titolari di farmacia e con la rappresentanza regionale di Assofarm prevede l'organizzazione di 'Punti di vaccinazione territoriale' presso le farmacie o in locali idonei nelle vicinanze delle stesse, dove predisporre le attività necessarie alla somministrazione dei vaccini.

In ciascun punto di vaccinazione territoriale si svolgeranno diverse attività: la registrazione del cittadino sull'anagrafe vaccinale regionale, la preparazione dei locali, (ad esempio con la sanificazione e la messa a disposizione dei Dpi), la predisposizione del materiale per la preparazione e somministrazione del vaccino, la preparazione delle dosi, l'informativa al paziente per il consenso informato con la scheda anamnestica e la documentazione per il rispetto della privacy, l'archiviazione dei documenti, lo smaltimento dei flaconi utilizzati, la sensibilizzazione della popolazione per l'adesione alla campagna vaccinale e la consegna del certificato vaccinale o del modulo per la successiva vaccinazione.

A somministrare il vaccino non saranno i farmacisti: il medico avrà la responsabilità della seduta vaccinale, verificando l'adesione ai protocolli e alle regole previste per questa attività. Il medico provvederà direttamente alla vaccinazione o avvalendosi del supporto di una figura professionale abilitata. Nel caso di reazione avversa, il medico sarà pronto ad intervenire, utilizzando i farmaci e i dispositivi medici preposti, oltre alla registrazione nel sistema di farmacovigilanza.

Il protocollo attuativo dell'accordo prevede alcuni requisiti strutturali a garanzia della vaccinazione e dei flussi dei cittadini all'interno delle farmacie: in particolare, ci sarà un punto o un'area di accettazione per l'accoglienza delle persone da vaccinare, la verifica della prenotazione, la raccolta dell'anamnesi e del consenso informato.

In un'apposita 'area di preparazione' verranno conservati i flaconi multidose e saranno preparati i vaccini nelle siringhe monodose. La somministrazione del vaccino avverrà in un locale dedicato, che dovrà essere di dimensioni adeguate a garantire il distanziamento fisico previsto dalle norme anti covid. Il soggetto vaccinato dovrà quindi rimanere almeno 15 minuti in un'area per il monitoraggio prima di poter tornare alle proprie attività.

Nel caso in cui la farmacia non sia dotata di locali da dedicare alla vaccinazione e al monitoraggio delle persone vaccinate si potrà prevedere l'utilizzo di locali dedicati nelle vicinanze delle farmacie. In ogni caso, sarà il farmacista ad autocertificare l'idoneità dei locali. Le farmacie potranno svolgere questa attività anche nell'orario di chiusura.

Per le farmacie vicine geograficamente sarà possibile anche consorziarsi a piccoli gruppi per trovare luoghi idonei alla vaccinazione esterni alle farmacie ma comunque di facile accessibilità, in modo da dare ulteriore flessibilità e aumentare le opzioni a disposizione.

«A questo punto aspettiamo solo il via libera dall'Ema sul vaccino AstraZeneca, ma è importante precisare che in futuro potremo somministrare anche quello Johnson & Johnson: noi comunque siamo pronti», spiega Elisabetta Borachia, presidente dell'Unione Ligure.

Chi può vaccinarsi contro il covid in farmacia?

Le prenotazioni avverranno tramite Cup e verrà dato duplice appuntamento per richiamo. Possono accedere le stesse categorie ammesse al sistema Cup regionale, non quelli che devono essere vaccinati con Pfizer. In base all'ultima circolare ministeriale, il vaccino Astrazeneca è rivolto a tutti i soggetti dai 18 anni in sù, compresi gli over 65, purché non 'estremamente vulnerabili'.

Cosa deve fare chi è prenotato con Astrazeneca

Le persone verranno contattate e l'agenda riprogrammata. In pratica coloro che erano prenotati per questi giorni di stop saranno i primi a ricevere il vaccino, sempre che arrivi il via libera dall'Ema, a partire da lunedì 22 marzo.

Scuole superiori e didattica a distanza

«Fra giovedì e venerdì verrà presa una decisione sulle scuole - ha spiegato il presidente della Regione, Giovanni Toti, durante il punto stampa serale -, ma non ci dovrebbero essere cambiamenti per la settimana prossima».

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