Coronavirus

Vaccini covid, Toti: «In Liguria le scorte per i richiami sono sufficienti, iniziamo la prossima settimana»

A fine gennaio in Liguria le prime 1700 dosi del vaccino Moderna

«Oggi il Commissario Arcuri ha comunicato ufficialmente ai presidenti di regione che Pfizer ridurrà le dosi per l'Italia di quasi il 30 per cento. Ci associamo alle sue proteste, perché è davvero poco serio che un'azienda così importante, che ha in mano uno strumento essenziale per la lotta al covid, non rispetti i patti per le consegne». Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, in una diretta Facebook sabato sera.

«Se non fossimo stati prudenti a fare scorta, come del resto chiedeva lo stesso Arcuri, rischieremmo di rimanere senza vaccini per le seconde dosi. Ciò non accadrà in Liguria perché ad oggi abbiamo utilizzato, per la precisione, il 69 per cento dei vaccini a nostra disposizione». Ha poi specificato in un post: «In Liguria, grazie alla nostra programmazione puntuale e all’accantonamento del 30% delle dosi arrivate, dalla prossima settimana saremo in grado di partire con i richiami e completarli regolarmente».

Anche il vaccino Moderna è in arrivo: «La nostra regione è al 70% delle somministrazioni e non si ferma: a fine gennaio avremo le prime 1700 dosi di Moderna e ci auguriamo che i vaccini tornino ad arrivare nelle quantità previste al più presto per partire con la fase 2».

La zona arancione

«Da domenica saremo dunque in arancione - ha detto ancora Toti - è stato deciso sulla base di dati ormai superati, ma con il covid non si può scherzare e bisogna mantenere un criterio di prudenza, nella speranza che sia l'ultima volta che dobbiamo intervenire con misure così drastiche e dolorose per tante categorie e per tutti i cittadini. Siamo ancora in una fase piuttosto importante di presenza del virus ma abbiamo segni di miglioramento. I vaccini dovrebbero aiutarci a contenere il contagio e a procedere a qualche riapertura, quando avremo vaccinato la popolazione più esposta. Anche dai dati di oggi rileviamo un'incidenza in calo, siamo su livelli più bassi della media delle regioni italiane. La provincia di Savona ha rt e incidenza leggermente più alti, probabilmente perché era rimasta un po' meno esposta nella prima fase della seconda ondata e oggi paga un filo di più il contagio sui territori. Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri, i dati confermano minori accessi: oggi sono 11 in meno e ci avviciniamo alla soglia psicologica dei 700, che sarebbero meno della metà di quelli che erano ricoverati nel pieno della seconda ondata. Quasi tutti gli ospedali hanno liberato posti, le terapie intensive rimangono stabili. Siamo sulla strada giusta, le prossime due settimane in arancione aiuteranno a migliorare ancora la situazione».

L'appello: «Rispettiamo tutti le regole»

«Cerchiamo di rispettare tutti le regole per tornare in fascia gialla già tra due settimane e in futuro, perché no, in fascia bianca - ha concluso - Per questo abbiamo tenuto chiusa la didattica in presenza. È un momento in cui dobbiamo stare molto attenti: tra due settimane potremmo tornare a una normalità relativa, con la speranza di non dover interrompere più le lezioni fino a giugno. Teniamo duro tutti, abbiamo un lieve miglioramento sui dati, posti letto e terapie intensivi disponibili, un sistema di screening e vaccinazioni che funziona; continuiamo così nella speranza che il Governo riesca a garantire un flusso costante di vaccini"». 

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