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Covid, l'Italia sospende la vaccinazione con AstraZeneca. La Liguria partita oggi con il personale scolastico

In via precauzionale è stato sospeso l'utilizzo del vaccino in attesa del parere di Ema e Aifa

L’Agenzia per il farmaco italiana, Aifa, ha comunicato la sospensione immediata del vaccino anti covid di AstraZeneca. La decisione è valida su tutto il territorio nazionale ed è stata presa «in via precauzionale e temporanea, in linea con quanto deciso da altri paesi europei».

La notizia è arrivata lunedì pomeriggio e ha di fatto mandato in tilt il sito di Aifa, irraggiungibile per diversi minuti. Anche Germania, Francia (le ultime due), Danimarca, Norvegia, Bulgaria, Islanda, Irlanda, Paesi Bassi e Indonesia hanno deciso di sospendere la somministrazione del vaccino in attesa di precisazioni ulteriori su eventuali problematiche di tipo cardiocircolatorio derivanti dalla somministrazione dell’AstraZeneca.

«Aifa, in coordinamento con Ema e gli altri Paesi europei - si legge nella nota inviata dall’agenzia - valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione, e renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose».

In Liguria in mattinata sono partite le vaccinazioni somministrate dai medici di famiglia, che possono vaccinare con AstraZeneca e soltanto le categorie individuate come prioritarie: personale scolastico, polizia locale, uffci giudiziari, protezione civile under 70, carabinieri, forze armate, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e persone vulnerabili under 70. Con lo stop imposto a livello nazionale, le vaccinazioni saranno dunque fermate.

«A seguito della notizia della sospensione precauzionale da parte dell'Aifa del vaccino AstraZeneca, ho parlato con il ministro Speranza e comunicato alle Asl l’interruzione immediata per le giornate di oggi e di domani delle somministrazioni di questo vaccino - ha detto il presidente della Regione, Giovanni Toti - Entro 24 ore l’Ema, in coordinamento con Aifa, ci comunicherà il risultato delle valutazioni che sono già in corso e darà tutte le informazioni a disposizione, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose. Nel frattempo invito i cittadini che hanno prenotato tramite il Medico di Medicina Generale a non recarsi al proprio appuntamento domani. Proseguono invece regolarmente le vaccinazioni presso le Asl e gli ospedali con i vaccini Pfizer e Moderna».

Confusione ha generato anche la comunicazione della polizia Postale su un falso comunicato diffuso nelle scorse ore in cui si parlava del sequestro di diversi lotti del vaccino AstraZeneca. La Postale ha messo in guardia nel primo pomeriggio di lunedì smentendo che il comunicato circolato sui social fosse veritiero, ma poco dopo è arrivata la comunicazione ufficiale di Aifa sullo stop a livello nazionale: due comunicazioni differenti che si sono quasi sovrapposte e che hanno contribuito a creare caos, pur essendo entambe corrette.

AstraZeneca, il Piemonte sospende un lotto dopo la morte di un professore

In Italia era già stata sospesa da Aifa la somministrazione di un lotto (ABV2856) su tutto il territorio nazionale, mentre la Regione Piemonte si era fermata per qualche ora con le vaccinazioni dopo il decesso di un insegnante biellese morto poche ore dopo la somministrazione. La Regione domenica ha avviato gli accertamenti finalizzati a individuare e isolare il lotto del quale faceva parte la dose somministrata, e l'Unità di Crisi ha disposto nella stessa giornata di procedere con le somministrazioni appartenenti a lotti diversi, in attesa delle decisioni dell’Aifa e della Commissione piemontese per la farmaco vigilanza, che è stata già convocata.

«Si è trattato di un atto di estrema prudenza in attesa di verificare se esista un nesso di causalità tra la vaccinazione e il decesso - ha detto l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi - A oggi in Piemonte non era mai stata segnalata nessuna criticità particolare dopo la somministrazione dei vaccini».

I Nas hanno nel frattempo disposto il sequestro cautelativo di quasi 400mila dosi del lotto di vaccino ricevuto dal professore a Biella, una morte su cui è stata aperta una indagine. Un sequestro, si spiega, “sempre a scopo cautelativo”.

Sempre domenica anche Aifa aveva comunicato che «i casi di decesso verificatisi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca hanno un legame solo temporale. Nessuna causalità è stata dimostrata tra i due eventi. L’allarme legato alla sicurezza dell'AstraZeneca non è giustificato». Anche l’Agenzia Europea per i medicinali (Ema) ha più volte ribadito nei giorni scorsi che il vaccino AstraZeneca è da considerarsi sicuro.

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