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Vaccino Astrazeneca, in Liguria disdette 183 prenotazioni. Toti: «Sono sicuri, andiamo avanti»

Dopo il ritiro di un lotto anche nella nostra regione ci sono state persone che hanno rifiutato la dose. Il presidente della Regione rassicura, insieme con l’infettivologo Matteo Bassetti

Anche in Liguria si sono registrate disdette delle prenotazioni per i vaccini AstraZeneca. Dopo la sospensione della somministrazione in alcuni paesi europei (compreso un lotto italiano) per segnalazioni su alcuni problemi circolatori, diverse persone che già si erano prenotate hanno rifiutato la dose anche in Liguria.

Si tratta comunque di numeri contenuti, il 2,57% delle vaccinazione già messe in calendario pari a 183 persone, ha fatto sapere il presidente della Regione, Giovanni Toti, che ha voluto rassicurare: «La nostra campagna vaccinale prosegue anche con il vaccino Astrazeneca su cui è in corso un costante e accurato monitoraggio - ha detto venerdì pomeriggio - Questo vaccino è già stato somministrato a oltre 13mila persone in Liguria e non è stata segnalata alcuna reazione avversa grave. I timori sono comprensibili ma tutti i nostri massimi esperti concordano nel ritenere i vaccini sicuri ed efficaci per mettere in sicurezza la popolazione. Per questo continueremo a vaccinare con convinzione e senza alcun rallentamento».

In Asl1 le disdette sono state 10 su 1.177 vaccini prenotati per sabato, in Asl2 20 su 120 cittadini, in Asl3 solo 3 i cittadini che hanno disdetto l’appuntamento per la vaccinazione su 280 prenotati, in Asl4, a fronte di 150 prenotati, le disdette sono state 20. Non risultano invece disdette in Asl5 sui 300 prenotati.

«Le massime autorità sanitarie nazionali sono in costante contatto con Alisa per ogni eventuali ulteriore comunicazione - ha aggiunto Toti - se non ci saranno altre novità, andremo avanti con più determinazione di prima. La nostra capacità di vaccinazione sta aumentando e aumenterà ancora: contiamo, entro la fine di marzo, di arrivare a 50mila somministrazioni a settimana. L’obiettivo è mettere in sicurezza la nostra popolazione più a rischio, per patologie o per età, nel più breve tempo possibile, in modo da abbattere ancora il tasso di mortalità da Covid-19 e i ricoveri in ospedale».

A rassicurare anche l’infettivologo Matteo Bassetti, che ha voluto mettere in luce quanto invece sia efficace il sistema di monitoraggio usando toni più duri: «La campagna vaccinale deve proseguire. Chi non vuole fare il vaccino lasci il posto a chi invece sa che solo con i vaccini usciremo dalla pandemia - ha detto venerdì pomeriggio - Liberi di scegliere di ammalarsi».

Vaccino AstraZeneca e rischi, la replica dell'azienda

Astrazeneca ha intanto diffuso una nota in cui spiega che « l’azienda sta collaborando con le autorità sanitarie e regolatorie che stanno procedendo agli accertamenti necessari. Da un'analisi dei nostri dati di sicurezza su oltre 10 milioni di somministrazioni non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino AstraZeneca contro covid-19. Il numero di questi eventi osservati è significativamente inferiore nei soggetti vaccinati rispetto al numero osservato nella popolazione generale».

L’azienda ha aggiunto che «dagli accertamenti di qualità internamente effettuati, non si sono evidenziati aspetti che possano avere avuto un impatto sulla qualità, sicurezza, efficacia del lotto in questione e di questo sono state prontamente informate le Autorità competenti»

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