Martedì, 26 Ottobre 2021
Coronavirus

Vaccini covid, la Liguria accelera: attese oltre 800.000 dosi tra maggio e giugno

Lo ha annunciato Barbara Rebesco, responsabile della logistica, confermando che l'intenzione è quella di procedere il più velocemente possibile. E il generale Figliuolo anticipa: una volta vaccinati tutti gli over 65 si procederà senza fasce d'età

La Liguria si avvicina al 100% di vaccinazioni somministrate sulle dosi ricevute, con oltre 200mila liguri che hanno completato il ciclo ricevendo entrambi i vaccini contro il coronavirus e il 27,98% che ha ricevuto almeno una dose. E l’obiettivo del presidente della Regione è accelerare ulteriormente, mentre la conta dei casi totali registrati in Liguria da inizio emergenza si avvicina velocemente ai 100.000.

«Abbiamo registrato un nuovo record - ha detto Toti domenica sera - sono oltre 78mila le somministrazioni negli ultimi sette giorni. Numeri che confermano il buon andamento della campagna nella nostra regione: abbiamo vaccinato il 27,98% della popolazione con una prima dose, il 4,18% in più della media nazionale. Per la seconda dose siamo al 13,12%, il 3,02% in più della media italiana».

Vaccini covid, Figliuolo: dopo gli over 65 parte la campagna di massa

A fare la differenza nell’accelerata resta la quantità di vaccini che la regione riceverà nei prossimi mesi: stando a quanto dichiarato da Barbara Rebesco, responsabile della farmaceutica di Alisa e della logistica dei vaccini, per il mese di maggio sono attese 270.000 dosi, il doppio per il mese di giugno.

Vaccini che potranno essere somministrati a tutti i liguri senza procedere per fasce d’età una volta che saranno stati messi in sicurezza tutti gli over 65: a dirlo è stato il commissario per l’emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo, che ha confermato che a maggio la fornitura dovrebbe toccare i 25 milioni di dosi: «Il prossimo step saranno le classi produttive - ha detto - I vaccini arriveranno, maggio sarà un mese di transizione, dopo pensiamo all’estate».

La vaccinazione di massa, insomma, dovrebbe partire massimo a fine maggio, con l’entrata in gioco effettiva dei medici di famiglia: se il flusso di vaccini sarà costante e copioso anche loro potranno iniziare a vaccinare sui grandi numeri una volta messi in sicurezza tutti gli over 65.

Vaccini covid, non residenti potranno essere vaccinati nella regione in cui abitano stabilmente

L’intenzione di Figliuolo di accelerare bruscamente con la campagna di vaccinazione si riflette anche nell’ordinanza con cui ha stabilito che chi abita in una regione che non è quella di residenza potrà comunque vaccinarsi anche senza fare ritorno alla residenza, appunto, o avere scelto un medico del servizio sanitario locale.

Il generale ha infatti firmato un’ordinanza che dispone che ogni Regione o Provincia Autonoma “dovrà procedere alla vaccinazione non solo della popolazione residente ma anche di quella domiciliata nel territorio regionale per motivi di lavoro, di assistenza familiare o per qualunque altro giustificato e comprovato motivo che imponga una presenza continuativa nella Regione o Provincia autonoma".

Chi vive stabilmente in un territorio che non è quello di residenza (dove mantiene il medico) potrà dunque vaccinarsi anche senza l’elezione del domicilio sanitario, che comporta la scelta di un medico di base. Resta da capire, però, come le singole Regioni recepiranno il provvedimento e ne daranno attuazione.

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