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Vaccini covid, il San Martino individua le “riserve”. I liguri immunizzati sono 77.800

Il policlinico annuncia di avere adottato l’ordinanza del generale Figliuolo, commissario per l’emergenza. Toti fornisce intanto i numeri della campagna vaccinale rispondendo alle critiche

Pazienti estremamente vulnerabili già in trattamento, pazienti over 80 prenotati dal Cup negli ambulatori vaccinali e dipendenti di ditte in appalto che prestano servizio all’interno del policlinico: sono le categorie che l’ospedale San Martino ha individuato per la somministrazione dei vaccini che dovessero rimanere a fine giornata e non conservabili.

Il policlinico ha confermato di avere adottato l’ordinanza con cui il commissario straordinario per l’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo, ha disposto la misura “anti spreco” dei vaccini. Il provvedimento detta le linee guida generali, stabilendo che le dosi residue debbano essere somministrate a persone già inserite nelle piattaforme regionali su chiamata diretta delle As,l in base alle “liste di riserva” con criteri di appartenenza a fasce o categorie indicate dal piano vaccinale.

Sulla base di queste disposizioni, il San Martino ha disposto che le dosi che resteranno negli ambulatori vaccinali - che non supereranno il numero di 5 unità - verranno somministrati a

- Pazienti estremamente vulnerabili già in trattamento presso il Policlinico.

- Pazienti over 80 prenotati dal CUP presso gli ambulatori vaccinali del Policlinico.

- Dipendenti di ditte in appalto che prestano servizio all’interno della nostra struttura.

A oggi anche la Regione sta lavorando a un piano per la compilazione di “liste di riserva” per evitare sprechi di vaccini, anche se il presidente della Regione, Giovanni Toti, ha già annunciato che si tratterà di numeri piuttosto bassi perché «non c’è una fuga dai vaccini, anzi».

Vaccini covid, in Liguria “il 5,10% della popolazione ha completato il ciclo”

Proprio Toti ha diffuso mercoledì i numeri della campagna vaccinale nella regione, dove il 5,10% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale (4,40% la media nazionale) e dove, stando ai dati dichiarati, il 70% degli over80 prenotati ha già ricevuto la prima dose.

Sulla popolazione complessiva di 1.524.826 persone, i liguri che hanno ricevuto la prima dose di vaccino sono a oggi 71.838, che salgono a 149.636 se si aggiungono anche i 77.798 cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale (prima e seconda dose).

I numeri sono stati forniti in risposta alle critiche mosse alla Regione sul numero di vaccini somministrati e sull’andamento della campagna vaccinale.

«Questo, per chi ama le classifiche, ci pone al sesto posto tra le regioni italiane, settimo se consideriamo anche la Provincia Autonoma di Bolzano - ha detto Toti - Un risultato dettato anche dal fatto che stiamo dando precedenza alle persone più anziane e più fragili, che in Liguria sono molto più numerose che altrove, ma questa è la strada giusta: da quando siamo entrati nel vivo della campagna vaccinale l’incidenza sugli over 80 è dimezzata e la mortalità si è ridotta a un terzo. Stiamo diminuendo sensibilmente i ricoveri in ospedale e salvando vite: questa resta l’unica ‘classifica’».

Toti ha ricordato che a partire dal 29 marzo la campagna vaccinale dovrebbe subire un’accelerazione grazie all’inaugurazione dell’hub della Fiera di Genova, dove lavorando medici e infermieri della Asl e della sanità privata (Toti ha invitato all’apertura anche lo stesso Figliuolo) e grazie alla discesa in campo delle farmacie, dove sarà possibile essere vaccinati da medici.

Sul fronte prenotazioni, sono oltre 30.000 quelle effettuate dalla fascia 75-79 anni attraverso il portale prenotovaccino.regione.liguria.it, il numero verde, gli sportelli Cup e le farmacie.

Questo il dettaglio diviso per Asl:

  • ASL1 3.586
  • ASL2 5.089
  • ASL3 15.245
  • ASL4 2.696
  • ASL5 4.433

Per quanto riguarda invece le prenotazioni fatte dai Medici di Medicina Generale, a mercoledì sono in totale 77.087, mentre le disdette sono state 3.544. Sono 7.575 le prenotazioni effettuate dal Cup per le persone ‘estremamente vulnerabili’.

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