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Vaccini, in consegna le dosi per forze armate e Università. Dal 9 marzo via ai docenti

Si parte con la vaccinazione delle categorie prioritarie individuate dal piano nazionale che possono somministrare le dosi autonomamente. Per ultra fragili e docenti si aspettano i medici di medicina generale

La Liguria prova ad accelerare sul piano vaccinale anti coronavirus, ma restano i due macro problemi difficile da risolvere sul breve termine: da un lato la mancanza dei vaccini, dall’altro quella di personale in grado di somministrarli.

Per il secondo problema, la Regione e Alisa puntano alla fetta di “categorie prioritarie” individuate dal piano nazionale di vaccinazione in grado di somministrare i vaccini senza passare dal servizio sanitario regionale. E dunque Polizia, Vigili del fuoco, Agenzia delle Dogane, Università di Genova e polizia Locale dei grandi Comuni, che inizieranno a ricevere le dosi di Astrazeneca già a partire da oggi e che si organizzeranno internamente per la somministrazione.

Per il problema di personale, invece, la soluzione è più complessa e si attende l’ingresso in campo dei medici di famiglia, per cui sarà necessario - contrariamente a quando detto qualche settimana fa - attendere sino al 9 marzo. Saranno loro a prendere le prenotazioni dei soggetti fragili e dell’altra categoria prioritaria individuata a livello nazionale, i docenti e il personale scolastico, e saranno loro a somministrare il vaccino in studio o negli ambulatori messi a disposizione dalle Asl.

In contemporanea i medici di famiglia individueranno i soggetti ultra fragili, per cui non è raccomandato l’Astrazeneca, e li segnaleranno alle Asl per la somministrazione del vaccino Pfizer o Moderna con le stesse modalità degli over 80, e dunque nelle sedi vaccinali già individuate.

«La settimana verrà dedicata ad affinare le agende di prenotazione cui sta lavorando Liguria digitale - ha confermato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti - Le categorie prioritarie e i soggetti fragili rientreranno nella fase 1 di Astrazeneca, gli ultra fragili rientrano in quella degli over 80 con Pfizer e Moderna. Nelle prossime settimane dovranno passare dal medico di famiglia, l’unico in grado di certificare l’ultra fragilità».

Regione e Alisa stanno portando avanti il censimento, che dovrebbe terminare martedì sera, e tra mercoledì e giovedì il piano per la vaccinazione di fragili e ultra fragili, insieme con quello dei docenti, dovrebbe essere completato: «Entro la fine della settimana sarà completata la formazione di tutti i medici di medicina generale - ha confermato Toti - e lunedì 9 scatterà la prenotazione con conseguente vaccinazione delle categorie prioritarie che non hanno un sistema di medicina interna».

I medici di famiglia, dal canto loro, si prepara a un’operazione che in altre regioni ha creato non pochi problemi a livello logistico. Come confermato anche dal presidente dell’Ordine dei Medici della Liguria, Alessandro Bonsignore, l’80% è però pronto a vaccinare, e la speranza è che il ritardo con cui è stato messo a punto il protocollo sia servito a eliminare o aggirare una serie di criticità che potrebbero rallentare la campagna vaccinale.

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