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Vaccini covid, le dosi arriveranno in base al numero di over 80 residenti

La Liguria, in base a questo criterio, sarà una delle regioni che ne riceverà di più insieme con il Friuli Venezia Giulia

I vaccini contro il coronavirus nella fase 2 verranno distribuiti tra le regioni sulla base del numero di over 80 presenti sul territorio.

A confermarlo è stato il presidente della Regione, Giovanni Toti, che in questi giorni è per gran parte del tempo a Roma per partecipare alle consultazioni seguite alla crisi di governo. Mercoledì sera Toti non ha tenuto il consueto punto stampa, ma ha comunque voluto aggiornare sull’andamento della pandemia in Liguria

«Le dosi verranno distribuite nei territori in base alla percentuale di over 80, i soggetti più colpiti - ha confermato - La proposta, nata dalle Regioni con la percentuale più alta di abitanti anziani come la Liguria e il Friuli Venezia Giulia, è stata condivisa da tutti i governatori con grande spirito di collaborazione, e approvata dal governo. Così ogni Regione avrà abbastanza vaccini per mettere al sicuro al più presto i suoi anziani e chi ne riceverà meno adesso, ne avrà di più nelle fasi successive, in modo da compensare».

Il cronoprogramma della fase 2 prevede l’avvio delle vaccinazioni sugli ultraottantenni a partire dal 15 febbraio, con un “Vaccine Day” simbolico il 12. Le prenotazioni verranno aperte a giorni, e le modalità di somministrazione delle dosi cambiano a seconda del Comune e della Asl coinvolti. In alcuni casi è il Comune a mettere a disposizione la sede, in altri vengono coinvolti gli studi medici e le farmacie per individuare sedi adatte, ma tutto è ancora in divenire anche a causa dell’incertezza che aleggia sulla quantità delle dosi di vaccino che arriveranno in Liguria. Soprattutto dopo i ritardi di Pfizer, e gli annunciati tagli di Moderna e AstraZeneca.

«I contagi in Liguria restano stabili - ha sottolineato Toti - Il dato che ancora ci preoccupa di più è quello dei decessi, che mercoledì sono 27, la maggior parte dei quali anziani, motivo per cui la decisione di oggi sulla distruzione dei vaccini agli over 80 è più che mai importante per mettere al sicuro proprio la fascia più colpita da virus».

In alcuni Comuni i sindaci si sono già mossi per raccogliere i consensi da parte dei cittadini interessati e capire quante dosi sono necessarie, due a persona per consentire il richiamo dopo i canonici 21 giorni. Toti ha anticipato che le modalità di prenotazione saranno diverse, e potranno avvenire attraverso medici di medicina generale, farmacie, sportelli Cup, pubbliche assistenze e in autonomia, con la compilazione del form presente sul sito di Liguria digitale. A chi avrà prenotato il vaccino arriverà una lettera a casa con la data di somministrazione della prima dose e quella del richiamo, foglio che dovrà essere presentato al momento della vaccinazione. Per gli anziani non autosufficienti, o impossibilitati a muoversi, il vaccino verrà somministrato a domicilio.

Da parte di Toti, dunque, è arrivata soddisfazione per l’accoglimento della richiesta di suddividere le dosi di vaccino sulla base della percentuale di anziani presenti sul territorio regionale: «Solo dimostrando un grande senso di responsabilità e di unità - ha concluso il presidente di una delle regioni più anziane d’Italia - possiamo aiutare il Paese a superare l’emergenza più grande degli ultimi anni. Le Regioni e i colleghi governatori, che ringrazio, lo stanno facendo».

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