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Coronavirus, Toti: "Bene l'Austria coi non vaccinati, io rilancerei anche l'obbligatorietà"

"Dati alla mano, siamo di fronte alla 'pandemia dei non vaccinati', che dilaga in tutta Europa", dichiara il presidente della Regione

Il parere è rimasto lo stesso, ma quella che prima era solo un'ipotesi, da lunedì diventerà una realta. Stiamo parlando della sorta di lockdown per non vaccinati, che ha deciso di adottare un Paese confinante con l'Italia. Il presidente della Regione, Giovanni Toti, aveva già espresso il suo punto di vista, e ora è intervenuto di nuovo a proposito della notizia.

"In Austria da lunedì i non vaccinati non potranno accedere a ristoranti, movida, hotel, sport ed eventi culturali. Una scelta giustificata dai 9.388 casi in un giorno, numeri più che preoccupanti - scrive Toti sui social -. Una scelta non facile ma inevitabile perché, dati alla mano, siamo di fronte alla 'pandemia dei non vaccinati', che dilaga in tutta Europa".

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"Ben vengano quindi tutti gli strumenti per sconfiggerla - prosegue il governatore -. E bene fa il governo Draghi a scendere in campo con determinazione per evitarla o comunque mitigarne gli effetti. Oltre all'estensione del Green pass e la massiccia campagna per la terza dose, io rilancerei anche l'obbligatorietà che sembra ormai extrema ratio per chi ancora non si è vaccinato. Altrimenti si dovrà intraprendere inevitabilmente la strada dell'Austria".

"Natale, i viaggi e le giornate in famiglia sono alle porte - conclude Toti -. Un momento prezioso per la nostra economia e i nostri affetti. Vogliamo perdere anche quest'anno di lavoro e di vita? Perché una minoranza rumorosa deve condizionare la maggioranza silenziosa che vuole ripartire? La Liguria non si tirerà mai indietro in questa battaglia".

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