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Coronavirus, Toti: "Liguria tra le prime regioni in Italia per vaccini rispetto alla popolazione"

Per il presidente: "La Liguria ha ricevuto dosi di vaccino pari all’1,85% della popolazione, un numero molto alto”

«Da oggi tutte le Asl hanno cominciato a vaccinare sia all’interno dei presidi ospedalieri che nelle Rsa, come prevede il piano vaccinazioni nazionale». Così il presidente della Regione, Giovanni Toti in conferenza stampa giovedì sera sull'epidemia di coronavirus in Liguria. 

«I numeri ci dicono che la Liguria è tra le prime regioni in Italia per numero di vaccini somministrati in proporzione alla popolazione (0,86%), ed è tra le regioni di testa per quanto riguarda il numero delle dosi somministrate rispetto a quelle consegnate (circa il 50%). Tutto questo contando che la Liguria ha ricevuto dosi di vaccino pari all’1,85% della popolazione, un numero molto alto che tiene conto del nostro sistema sanitario diffuso e dell’alto numero di ospiti e lavoratori delle Rsa, mentre le altre regioni hanno ricevuto quantità in proporzione molto inferiori».

Secondo il consigliere di minoranza del centrosinistra Ferruccio Sansa "a leggere i dati del ministero della Salute, però, il quadro appare parecchio diverso", scrive sulla sua bacheca Facebook nel tardo pomeriggio di giovedì. "La Liguria è scivolata addirittura al 16° posto nel rapporto tra vaccinazioni ricevute dalla Regione e quelle effettivamente somministrate. Un disastro, altro che trionfo".

Le cifre riportate da Sansa corrispondono ai dati del monitoraggio in tempo reale pubblicato dal ministero della Salute. La situazione reale arriverà tra oggi e domani nel nuovo report ministeriale, il 34esimo.

Posti letto ospedali, la risposta di Toti al report di fondazione Gimbe

«Riguardo le soglie di occupazioni dei posti letto, la situazione è in equilibrio da diverse settimane: abbiamo registrato quote tra il 29 e 32% di occupazione dei posti in terapia intensiva e attorno al 40% per quanto riguarda i posti letto di media intensità - ha riportato il presidente -. Al momento direi che siamo abbondantemente sotto la soglia di guardia per quanto riguarda i letti di media intensità di cura, per i quali abbiamo la possibilità di implementarne ulteriormente il numero. Questo 40% è calcolato infatti sulla base dei letti dichiarati come media intensità covid nel piano ministeriale approvato dalla Giunta nell’agosto scorso. Nella seconda ondata quel piano è stato superato di oltre 100 posti letto e nei nostri piani attuali ce ne sono ulteriori 100 possibili. Abbiamo una possibilità di estensione del sistema fino a 1600 posti letto, di fatto già tarata nell’ondata di novembre».

Quale zona di rischio per la Liguria?

«Nelle prossime 24 ore arriverà il nuovo report ministeriale, e sulla base di quei dati verranno effettuate le relative determinazioni sulla fascia di rischio per la Liguria –  ha concluso Toti - Regione Liguria è in una situazione sostanzialmente di equilibrio ormai da diversi giorni, con una pressione medio-bassa sui pronti soccorso e dimissioni che tengono in equilibrio i nostri posti letto da tempo, con una pressione moderata sulle terapie intensive e un Rt che oscilla attorno all’1. Probabilmente quello del prossimo report sarà sotto l’1. Al momento ci troviamo in una posizione molto di confine tra il giallo e l’arancione».

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