Coronavirus

Covid e pressione su pronto soccorso, Toti: «Chiamate prima il medico di famiglia»

Non mancano i posti letto per il presidente della Regione che manda l'appello per non intasare gli accessi al pronto

In Liguria "anche ieri abbiamo fatto oltre 6mila tamponi un numero straordinario. Insieme agli antigenici supereranno certamente i 10mila tamponi.

Il sistema di screening si è messo in moto. Questo non basta a fermare un'ondata che anche questa mattina è molto forte, soprattutto sugli ospedali di Genova. A Genova è in forte pressione l'ospedale Villa Scassi, il Galliera e l'hub del San Martino". Lo ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti durante una diretta Facebook.

Non vuol dire che non ci siano posti letto, ci sono moltissime terapie intensive libere, abbiamo solamente una trentina di posti letto con pazienti molto gravi - ha sottolineato Toti - Ma abbiamo il collo di bottiglia dei pronto soccorso dove arrivano persone con febbre, e che molte non hanno neppure il covid ma che per paura si presentano ai pronto soccorso. Creano un collo di bottiglia e assembramenti che non fanno bene a nessuno".

Toti ha così rivolto un appello ai liguri: "Prima di andare in pronto soccorso, tutti coloro che possono chiamino il proprio medico di famiglia. Lo troveranno e con lui si confronteranno prima di andare al pronto soccorso". Il presidente della Liguria ha sottolineato che è stato "chiesto ai medici di tenere oggi i telefoni accesi per consigliare i pazienti, per le prime diagnosi, per capire se c'è bisogno di andare al pronto soccorso". 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Covid e pressione su pronto soccorso, Toti: «Chiamate prima il medico di famiglia»

GenovaToday è in caricamento