Sabato, 18 Settembre 2021
Coronavirus

Covid, Toti: «Dati incoraggianti, se continuano così pronti a riaprire le scuole in Liguria»

«Se i dati nei prossimi giorni seguissero l'andamento di oggi, noi la prossima settimana siamo pronti a riaprire le scuole con didattica in presenza al 50%, anche le superiori»: così Toti, nella speranza che i numeri facciano tornare la Liguria in fascia gialla e poi bianca in breve tempo

Cinquemila tamponi molecolari e più di 2500 antigenici rapidi, per 235 nuovi positivi al covid in Liguria: se la tendenza di oggi, martedì 19 gennaio, dovesse essere confermata nei prossimi giorni, le scuole della regione potrebbero riaprire (anche le superiori) con didattica in presenza al 50%. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel corso della conferenza stampa serale per fare il punto sul coronavirus. «Siamo oltre i 7mila tamponi e con solo 235 positivi, una percentuale del 4,5% sui tamponi fatti, più bassa della media nazionale. Calano i totali positivi, gli isolati al domicilio, e anche gli ospedalizzati in tutte le nostre aziende sanitarie, terapie intensiva comprese, e anche i pronto soccorso sono meno sotto pressione. Sono segnali in tendenza con l'abbassamento della pressione del virus. 

«Voglio rassicurare la regione: cercheremo di tornare in fascia gialla e poi bianca nel breve tempo possibile, e se i dati nei prissimi giorni seguissero l'andamento di oggi, noi la prossima settimana siamo pronti a riaprire le scuole con didattica in presenza al 50% anche nelle superiori. Se non ci saranno peggioramenti repentini, e se questa fosse la situazuone anche per mercoledì, giovedì e i prossimi giorni, le scuole riapriranno. So che c'è molta discussione su questo tema, alcuni studenti mi hanno scritto, vogliono tornare in aula ma bisogna farlo con le giuste misure di sicurezza. I ragazzi stanno soffrendo molto per una malattia che li riguarda tutto sommato poco, perché il loro approccio è quasi tutto asintomatico, devono rispettare le misure per proteggere le fasce più deboli, i genitori e i nonni. Ci sono stati ricorsi al Tar come in altre regioni per la chiusura delle scuole, qualsiasi sia la decisione del tribunale la accetteremo».

Focolai «in fase di spegnimento»

Secondo il report quotidiano di Alisa, per Toti «non risultano particolari criticità; in Asl 1 il focolaio si sta spegnendo, in Asl 2 il focolaio che aveva riguardato una rsa con una sessantina di contagiati tra cui 7 operatori è sotto controllo, e i pazienti sono quasi per la totalità asintomatici, mentre in rsa alla Spezia il focolaio è in fase di spegnimento». 

Il punto sui vaccini

Per quanto riguarda i vaccini, domani è previsto l'arrivo di nuove scorte, ma con due "pizza box" in meno rispetto al previsto: «I problemi sussistono sulle consegne - conferma Toti - ma abbiamo rispettato rigorosamente il prudente accantonamento del 30% delle dosi, quindi stiamo andando avanti con il nostro piano vaccinale senza scossoni, nell'attesa di conoscere le determinazione di Pfizer».

Il limite suggerito dal Ministero della Salute per poter garantire il ciclo era raggiungere il 70% dei vaccini somministrati su quelli stoccati: «Oggi abbiamo toccato il 75% per non fermare la macchina, ma abbiamo la certezza che domani arriverà una nuova spedizione di vaccini, arriveranno 16 pizza box per un totale di 18.700 dosi. La Liguria riceverà 2 pizza box in meno, l'equivalente di circa 2mila dosi, ma questo al momento non comporta particolare disagio o ritardo. Ovviamente se i ritardi nelle consegne continuassero, potrebbero comportare alcuni problemi, in serata i Presidenti delle Regioni incontreranno il commissario Arcuri proprio per discutere di questo tema».

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