Martedì, 19 Ottobre 2021
Coronavirus

"Il 20% dei malati oncologici non sviluppa anticorpi dopo due dosi di vaccino"

Lo rivela uno studio dell'ospedale Galliera, presso cui giovedì 23 settembre inizierà la somministrazione delle terze dosi, così come in tutto il resto della regione

Terze dosi di vaccino anti covid al via giovedì 23 settembre in Liguria, in particolare al Galliera, dove le dosi verranno somministrate ai primi sei pazienti oncologici. Si tratta di soggetti che, con le due dosi precedenti, non hanno sviluppato anticorpi, come rivelato da uno studio di cui si sta occupando il direttore di oncologia Andrea De Censi.

In base allo studio, i cui risultati verranno pubblicati sulla rivista scientifica European Journal of Cancer una volta acquisiti anche i dati relativi alle terze dosi, su 400 pazienti oncologici, il 20 per cento non sviluppa anticorpi dopo due dosi di vaccino.

La terza dose, per ora, riguarda trapiantati, immunodepressi e pazienti affetti da varie patologie, ovvero circa 35mila persone, secondo le stime della Regione. La somministrazione avviene con Pfizer e Moderna ad almeno 28 giorni dalla seconda dose.

Secondo De Censi, interpellato dalla Rai, tutti i pazienti oncologici in terapia possono essere considerati immunodepressi. Se però sviluppano gli anticorpi potrebbero rischiare, con una nuova dose, effetti collaterali. E oltre al criterio degli anticorpi, c'è quello dell'attivazione dei linfociti, oggetto di un altro studio condiviso tra Galliera e San Martino.

Infine, non è detto che chi non ha sviluppato anticorpi con due dosi, li sviluppi con tre. Questioni che restano da chiarire e sono oggetto di dibattito scientifico. Per altre categorie, come quella dei medici, gli anziani delle rsa e gli over 80, il richiamo per prolungare gli effetti dell'immunizzazione potrebbe arrivare nei prossimi mesi.

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