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Tamponi all'aeroporto e negli studi dei medici di famiglia, le misure al vaglio della Regione

«Eseguire i tamponi antigenici rapidi negli studi medici potrebbe essere un grande aiuto, insieme alla presa in carico dei pazienti di loro pertinenza», ha spiegato Toti nel consueto punto stampa lunedì sera

Ora che il nuovo dpcm adottato dal governo per contenere la diffusione del coronavirus è realtà, le istituzioni locali, come spiegato ieri dal presidente della Regione, possono mettere a punto ulteriori misure da applicare sul territorio.

Proseguirà oggi il confronto con i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta: «Eseguire i tamponi antigenici rapidi negli studi medici - ha spiegato Toti nel consueto punto stampa lunedì sera - potrebbe essere un grande aiuto, insieme alla presa in carico dei pazienti di loro pertinenza, perché il numero dei contagiati e quindi il lavoro di tracciamento e isolamento comincia a diventare impegnativo. Basti pensare che ogni positivo porta in media dieci contatti da tracciare, e quindi, ad esempio, i 140 positivi di oggi portano a 1400 contatti da verificare».

Per quanto riguarda i presidi mobili sul territorio, l'ambulatorio mobile al momento resterà alla Commenda di Genova: «è il quartiere a maggiore diffusione - ha spiegato Toti - potrebbe essere aggiunto in un'altra zona anche il laboratorio mobile che abbiamo utilizzato a Spezia. Tamponi rapidi verranno forniti da Asl3 in collaborazione con Usmaf anche ai voli in arrivo all'aeroporto Colombo, come quelli provenienti dalla Gran Bretagna».

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