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Spostamenti tra regioni, si va verso la proroga del divieto. Liguria in attesa del verdetto dell'Iss

Il 15 febbraio scadrebbe il divieto di spostarsi tra regioni gialle, ma sia per il governo sia per le Regioni stesse è necessario prolungarlo. Si attende intanto di conoscere la classificazione della regione

Nel pieno delle consultazioni sul nuovo governo Draghi, si attende la decisione sulla ormai quasi certa proroga del divieto agli spostamenti tra regioni, in scadenza il 15 febbraio.

Con il precedente decreto legge in materia di coronavirus, infatti, era stato stabilito che a partire dal 15 febbraio sarebbe decaduto il divieto di uscire dai confini regionali, almeno per le regioni in zona gialla.

La curva del contagio però non è ancora scesa a sufficienza, almeno secondo gli esperti, che consigliano ormai da settimane di prorogarlo. Una linea spostata anche dalle Regioni stesse, come confermato dal presidente della Conferenza, Stefano Bonaccini.

Spostamenti tra regioni, si può o no?

«L’orientamento della Conferenza delle Regioni è di richiedere di prorogare il Decreto Legge che vieta gli spostamenti da una Regione all’altra, anche per la zona gialla - ha detto Bonaccini a margine della riunione tra presidenti di Regione cui ha partecipato anche Giovanni Toti - Nelle prossime ore comunicherò tale orientamento al ministro Francesco Boccia che aveva chiesto il nostro parere nel corso dell’ultima Conferenza Stato-Regioni, oltre che al presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi».

Anche il ministro della Salute del governo Conte, Roberto Speranza, ha insistito per prorogare il divieto di spostamento. Almeno di una settimana, ha sostenuto anche durante l’ultimo Consiglio dei Ministri, se non addirittura sino al 5 marzo, data in cui scadrà il dpcm integrato dal Decreto Legge. La preoccupazione riguarda principalmente le varianti del coronavirus, definite da Speranza “insidiosissime”. Non è, insomma, il momento di allentare le misure di prevenzione, non solo per i numeri del contagio ancora alti, ma anche per l’entrata nel vivo della campagna vaccinale.

Liguria in bilico tra giallo e arancione, l’estremo ponente è da rossa

In Liguria, intanto, si attendono i risultati dell’ultimo monitoraggio dell’Iss per capire quanto stia incidendo sulla regione la delicata situazione in cui è precipitato l’estremo ponente ligure. E di sapere, dunque, se resterà in zona gialla o passerà nuovamente in arancione.

La vicinanza con la Costa Azzurra, dove i casi di positività al coronavirus sono aumentati esponenzialmente, ha avuto ripercussioni anche sulle cittadine vicino al confine, in particolare quelle in cui risiedono i cosiddetti “frontalieri”. E il fatto che a breve Sanremo ospiterà il Festival rende ancora più urgente trovare soluzioni in grado di contenere il contagio.

Asl e Regione hanno già stabilito che circa 5.000 frontalieri verranno vaccinati con i vaccini AstraZeneca, e il presidente Giovanni Toti sta valutando provvedimenti ad hoc per istituire le cosiddette “zone rosse locali”, aree in cui vige il lockdown più rigido e severo.

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