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Coronavirus

Dall'autocertificazione per gli spostamenti tra regioni al coprifuoco posticipato: pressing sul governo

Tra le ipotesi sul tavolo quella di consentire lo spostamento tra zone arancioni o rosse con auto certificazioni che attestino guarigione da covid, ricezione vaccino o esecuzione tamponi. Le Regioni chiedono di posticipare il coprifuoco alle 23

Potrebbe bastare l’auto certificazione per spostarsi tra regioni in fascia arancione o rossa a partire dal 26 aprile, giorno in cui tornerà la zona gialla ed entreranno in vigore le nuove misure stabilite dal governo per combattere la pandemia di coronavirus.

Il premier Mario Draghi aveva già anticipato che verrà adottato una sorta di “pass” che consentirà di muoversi tra regioni di colore arancione o rosso a chi ha ricevuto il vaccino, è guarito dal coronavirus o si è sottoposto a tampone con esito negativo.

Alla vigilia della riunione del Comitato Tecnico-Scientifico e dell’incontro tra governo e Regioni fissato proprio per discutere delle riaperture, spunta l’ipotesi di un’auto certificazione che possa temporaneamente sostituire il pass sino alla sua ufficializzazione ed entrata in vigore.

Per spostarsi verso o tra regioni con rischio più alto (tra regioni a zona gialla sarà possibile muoversi senza limitazioni) potrebbe dunque essere sufficiente, almeno per un certo periodo, auto certificare tramite un modulo apposito di essere stati sottoposti a tampone (risultato negativo) o vaccino o di essere guariti dal covid. Il provvedimento potrebbe essere il frutto del pressing delle Regioni, anche alla luce dell'andamento non omogeneo e "discontinuo" della campagna vaccinale. 

«Teniamo presente che non tutti i cittadini potranno avere il vaccino nelle prossime settimane, e non per loro scelta - ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti - Quindi, per elementare giustizia e anche per necessità, una persona deve potersi spostare per lavoro, studio e tutte le altre motivazioni già previste. Altrimenti fino a luglio almeno potranno muoversi solo le persone con più di 60 anni, mentre tutti gli altri dovranno aspettare il proprio turno del vaccino, paralizzando il Paese».

Ristoranti aperti a cena, Toti: «Spostiamo il coprifuoco alle 23 o 24»

Il provvedimento è ancora al vaglio della cabina di regia del governo, che dovrà anche rispondere alla richiesta dei presidenti di Regione di posticipare il coprifuoco alle 23 per consentire ai ristoranti che potranno aprire a cena (perché hanno a disposizione spazi all’aperto) di effettuare il servizio.

«Se apriamo i ristoranti la sera non può restare il divieto di movimento dopo le 22 - ha sottolineato ancora Toti - Mica siamo in un Paese nordico dove la gente mangia alle 18 o 19, da noi si va a cena alle 20.30 o 21. Spostiamolo alle 23 o 24, tanto il covid non è un vampiro che arriva col buio».

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