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Coronavirus, Bucci: «Il 25 Aprile il minor numero di spostamenti da inizio emergenza»

Il sindaco si dice soddisfatto del weekend appena trascorso: sabato c’è stata una diminuzione del 10% degli spostamenti, la percentuale più bassa da settimane

Tra tante “tirate di orecchie”, arriva anche il plauso del sindaco Marco Bucci ai genovesi per quanto riguarda il rispetto delle misure previste dal dpcm per il contenimento da contagio da coronavirus

«Sabato, il 25 Aprile, c’è stato il 10% di spostamenti in meno rispetto al sabato precedente, la percentuale più bassa da inizio emergenza - ha detto Bucci - Domenica c’è stato un aumento del 2% rispetto a quella precedente, ma tutto sommato è andato meglio del weekend precedente, il che vuol dire che stiamo andando in direzione giusta».

L’andamento degli spostamenti e il rispetto delle regole, nella settimana in cui in Liguria è entrata in vigore un’ordinanza regionale che amplia i confini per quanto riguarda passeggiate e attività motoria, e che sancisce la ripartenza di alcune attività, sarà fondamentale non solo per programmare l’inizio vero e proprio della fase 2, prevista per il 4 maggio, ma anche per tenere sotto controllo la curva del contagio.

«Da oggi si aprono numerose altre attività - ha detto Bucci - Noi continuiamo con il monitoraggio sia per il tempo libero sia per le attività, e continueremo a fare i controlli in funzione delle prossime riaperture per poterle consentire. Ho ricevuto molte chiamate e messaggi in merito alle passeggiate, le persone mi hanno chiesto perché corso Italia e il Porto Antico restano chiusi, e chiarisco che lo abbiamo fatto apposta, perché la riapertura deve essere fatta con i piedi di piombo e in maniera lenta».

Il sindaco ha promesso che se le condizioni lo permetteranno, dal 4 maggio saranno aperti parchi, passeggiate e spiagge, sempre con rigidi controlli. Due gli aspetti che verranno tenuti in considerazione: i ricoveri e le terapie intensive, e i movimenti. 

«Anche se non mi piace andare piano, è la difesa migliore per la nostra città. È giusto riaprire, ma lentamente e con le giuste precauzioni. Quando sapremo che riusciamo a rispettare alla lettera le regole potremo aprire tutto, contiamo di poter aprire tutto».

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